Comunicato stampa
L’Osservatorio FederSalus rende noto uno studio condotto dalla Framingham Osteoporosis Study
Circa 3 milioni di italiani soffrono di Osteoporosi, una malattia delle ossa che colpisce una donna su tre e un uomo su dodici durante la loro vita, soprattutto superati i 65 anni. E se in Italia si calcolano circa 70 mila fratture d’anca, 50 mila fratture del polso e 40 mila della colonna vertebrale, in tutto il mondo e’ stato calcolato che le sole fratture dell’anca passeranno da 1 milione e 700 mila del 1990 ai 6 milioni e 500 mila nel 2050. Un vero e proprio allarme mondiale che trova una possibile soluzione in una delle vitamine piu’ diffuse e comuni: la Vitamina C, la cui assunzione tramite l’accurata dieta a cui dovrebbero sottoporsi gli anziani coadiuvata dagli integratori alimentari, potrebbe divenire fondamentale per la prevenzione dell’Osteoporosi e dei suoi rischi, in primo luogo per gli over65. Lo dichiara l’Osservatorio FederSalus, la Federazione Nazionale dei Produttori di Prodotti Salutistici, che rende noto uno studio elaborato dalla Framingham Osteoporosis Study e condotto su 929 partecipanti.
“L’utilita’ degli integratori alimentari e’ testimoniata da sempre piu’ ricerche e studi internazionali – dichiara il Dottor Germano Scarpa, Presidente di FederSalus – Nonostante una sana e corretta alimentazione, infatti, troppo spesso si riscontrano carenze di vitamine e, come in questo caso, la Vitamina C puo’ risultare fondamentale per la prevenzione dell’Osteoporosi e delle conseguenti fratture ossee, soprattutto per i soggetti piu’ a rischio, ovvero gli anziani”.
Secondo la ricerca statunitense, infatti, emerge come fondamentale l’assunzione di Vitamina C rispetto ad altre vitamine come la D, al Calcio e ad altre sostanze nutritive. I partecipanti allo studio sono stati seguiti dai 15 ai 17 anni e, durante la somministrazione, si sono verificate solo 100 fratture dell’anca e 180 fratture non-vertebrali di cui, rispettivamente, l’80% e l’86% nelle donne. Mentre sia gli uomini sia le donne che hanno assunto le giuste dosi di Vitamina C, somministrata con una media di 313 milligrammi al giorno, hanno riscontrato un rischio inferiore del 44% rispetto ai soggetti che hanno avuto una somministrazione della vitamina piu’ bassa di 94 milligrammi. Il rischio inferiore di possibili fratture non-vertebrali, inoltre, e’ stato riscontrato nei soggetti che hanno assunto una dose di Vitamina C piu’ alta. Ad esempio, dalla ricerca del Framingham Osteoporosis Study e’ emerso che, quando la somministrazione di Vitamina C e’ stata piu’ elevata in media di 260 milligrammi al giorno, i soggetti che hanno assunto questa dosehanno riscontrato un rischio inferiore del 69% di incorrere in fratture all’anca rispetto ai partecipanti che hanno avuto una riduzione della somministrazione.
In conclusione, i ricercatori hanno dunque spiegato che una giusta assunzione di Vitamina C, a cui possono concorrere a mantenere le dovute quantita’ gli integratori alimentari, potrebbe proteggere le ossa attraverso la sua azione antiossidante. Inoltre, i risultati dello studio suggeriscono un possibile effetto preventivo della Vitamina C sull’integrita’ delle ossa, soprattutto nei soggetti piu’ a rischio, ovvero gli anziani.
La redazione di Farmacia.it non presta alcuna opera di lavoro redazionale sulla pubblicazione dei comunicati e declina ogni responsabilità per i contenuti in esso presenti; la redazione inoltre si riserva di cancellare comunicati stampa in contrasto con la propria linea editoriale.