Come passare un’estate tranquilla anche quando si è spesso vittime di allergie. Regole semplici che vanno dalle piatti da ordinare al ristorante fino alla meta per le vacanze da scegliere. A darle gli esperti della Società italiana di allergologia e immunologia pediatrica (Siaip), che non hanno dimenticato i più piccoli. In Italia due bimbi su cinque sono allergici. Ma difendersi è più facile di quanto si pensi. Per esempio, se si è allergici al polline e si viaggia in automobile, non si devo tenere i finestrini aperti.

Chi invece viaggia in treno, e ha problemi con gli acari, deve portare con se cuscini appositi. Mentre quando va al vagone ristorante, non deve dimenticare le intolleranze o le allergie alimentari delle quali soffre, deve informarsi sugli ingredienti dei piatti scelti, per evitare possibili e fastidiose reazioni. Una regola che, in verità, dovrebbe valere anche in aereo e ogni qualvolta si mangia fuori casa. Al riguardo i medici consigliano, prima di ordinare, di dichiarare le allergie alimentari e di portare con i farmaci per il primo intervento. Non meno decisiva la scelta della meta della villeggiatura.

Dice al riguardo Roberto Bernardini, presidente della Siaip e direttore della Uoc di pediatria dell'ospedale San Giuseppe di Empoli: “Se un bambino è allergico ad acari o muffe, è meglio scegliere mete con un clima secco. In questo caso, la montagna oltre i 1500 metri è la meta ideale, sia per i bambini che per gli adulti. A quell'altezza, infatti, non ci sono acari, che costituiscono fra le principali cause degli attacchi d'asma. Nel caso di allergia da pollini il luogo preferibile per le vacanze è invece il mare. Qui la produzione di pollini è minore, poiché essendo ridotto l'ambiente terrestre, anche la presenza di piante è ridotta. Inoltre, la brezza marina allontana i pollini dalla terraferma e ripulisce l'aria. Se invece il bambino è allergico alle muffe qualsiasi clima secco-di mare o di montagna va bene. In questi casi meglio invece evitare il lago. Infine, se a scatenare gli attacchi allergici e il pelo di cane e di gatto, occorre prudenza se si sceglie una vacanza in campagna o in agriturismo”.