Si chiama Bake4Fun ed è il progetto che parte dall’idea che ferro e farro per prodotti da forno sono in grado di contrastare le carenze nutrizionali dovute sia ad una scarsa alimentazione sia a regimi dietetici forzosi. Il progetto, coordinato da Andrea Gianotti del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell'Università di Bologna, che coinvolgerà sette partner tra Italia, Spagna e Polonia per realizzare una ricerca lungo tutta la filiera con la partecipazione attiva di quattro piccole e medie imprese.
 
Quello della carenza di ferro è un problema legato a una alimentazione insufficiente che interessa, secondo recenti stime, tra 1,5 e 2 miliardi di persone nel mondo e ha conseguenze negative soprattutto nei bambini. Anche nei paesi economicamente sviluppati si è riscontrata, in alcuni casi, una carenza di micronutrienti minerali dovuta a regimi dietetici forzosi adottati per motivi dietetici o a causa dell'insorgenza di intolleranze alimentari. Riuscire a realizzare prodotti da forno che contengano tali micronutrienti può quindi essere un contributo alla soluzione di tali carenze. Questi nuovi prodotti gioveranno anche della presenza del farro, un antichissimo cereale, il primo tipo di frumento coltivato dall'uomo, sostituito in seguito dal grano tenero per la sua maggior resa.
 
La reintroduzione del farro, quindi, può rappresentare anche il recupero di un elemento tradizionale del patrimonio agroalimentare italiano, in quanto costituisce un antico grano italico autoctono e non importato e che ha conservato, nel corso dei secoli, le sue peculiari caratteristiche nutrizionali. In questo modo anche i consumatori più attenti alla provenienza e all'origine degli alimenti potranno trovare sul mercato un prodotto più vicino alle loro esigenze, basando i loro acquisti non solo sul rapporto qualità/prezzo, ma anche sulle caratteristiche nutrizionali, salutistiche e ambientali, come sostenibilità e prossimità, del prodotto
 
Il progetto Bake4Fun, finanziato dall'Unione Europea con 1,4 milioni di euro, nell'ambito del programma FP7-Capacities, durerà due anni, al termine dei quali le industrie partner beneficeranno dei protocolli produttivi di questi nuovi prodotti da forno funzionali, nonché delle basi scientifiche relative alle caratteristiche funzionali. Queste saranno indispensabili per i successivi studi clinici per ottenere le indicazioni sulle proprietà benefiche dei prodotti stessi, da apporre poi sulle etichette delle confezioni (claim salutistici).
 
Gli studiosi bolognesi utilizzeranno ferro micro incapsulato e farine integrali di farro con elevate caratteristiche nutrizionali e salutistiche prodotte nel rispetto dell'ambiente. Metteranno sotto controllo l'effetto del processo di panificazione con lievito naturale e della microincapsulazione sulla biodisponibilità del ferro e sulle proprietà funzionali delle farine. Infine ci sarà una fase di analisi sull'assimilazione di tali nutrienti e sugli effetti benefici degli stessi applicata su modelli animali.