Piccola pianta appartenente alla famiglia delle crucifere viene ricordata il giorno di San Valentino per la forma a cuore dei suoi frutti.

Diffusa in tutto il mondo, il suo nome deriva dalla leggenda secondo la quale un pastore, che utilizzava la pianta per curare le pecore è riuscito grazie a questa a salvare la vita ad una giovane donna, che non riusciva a fermare un'emorragia uterina. Infatti la capsella bursa pastoris si impiega nelle ferite e nelle emorragie in genere, in particolare nelle mestruazioni troppo abbondanti.  In questo caso va assunta 10 giorni prima della comparsa del ciclo.

Le foglie basali (quelle che formano una rosetta) invece, colte fresche e tritate finemente si possono applicare su piccole ferite per facilitarne la cicatrizzazione.

data: 14 febbraio 2011