Alla vigilia della giornata mondiale del donatore di sangue, Il Ministro della Salute snocciola dati che segnano un bel più con l'aumento delle donazioni di sangue in Italia: +1,5% nel 2011 rispetto al 2010.
Entra nel dettaglio il direttore del Centro Nazionale Sangue, Giuliano Grazzini, il quale ha sottolineato che: "'l'82% dei donatori sono periodici e il che significa una maggiore sicurezza del sangue stesso, ma il picco delle donazioni si ha nei soggetti tra 36 e 45 anni; va quindi incentivata la donazione tra i giovani.  Ad ogni modo la situazione italiana è  positiva, tanto che il nostro Paese, è al settimo posto per donazioni, prima della Francia".


Ben diversa, invece, la situazione a livello mondiale: nel mondo ogni anno, si registrano 92 mln di donazioni di sangue, ma il 48% di esse si effettua nei paesi più ricchi che comprendono però solo il 15% della popolazione globale, e soli 10 paesi detengono il 65% di tutte le donazioni'.
Drammatica la situazione nei paesi più poveri ed in Africa,  dove ancora 150mila donne muoiono ogni anno di parto o gravidanza a causa della carenza/assenza di trasfusioni.