Alla rivoluzione della ricetta elettronica l’Italia rischia di ritrovarsi impreparata. l'Anorc, l'associazione che rappresenta i professionisti e le aziende impegnate nella conservazione e digitalizzazione dei dati, lancia l’allarme a medici, farmacisti e imprese del settore: “Entro ottobre 2013 sarà necessario rivedere l'intero sistema e la piattaforma utilizzata dal sistema sanitario nazionale per le ricette e i certificati online. I documenti con la semplice firma elettronica sono invalidi. Occorre la firma digitale del medico, come previsto dalle direttive dell'Unione europea. L’associazione parla di "baco del sistema”. Anche perché le ultime direttive europee prevedono che gli “Stati membri provvedano a che le ricette contengano almeno i dati stabiliti dall'allegato, tra le quali la firma per l'identificazione dello specialista prescrivente”.

Soprattutto è obbligatorio che le ricette mediche includano necessariamente la firma del sanitario, in forma scritta o in forma digitale in base al mezzo scelto per l'emissione della ricetta. “La situazione attuale, invece”, avverte ancora l’associazione, “prevede che il sistema per l'autenticazione dei medici e per la generazione di certificati di malattia e ricette mediche digitali si basi tramite la semplice digitazione di Id e password, con la conseguenza che il documento informatico costituente la prescrizione o la ricetta medica risulta provvisto della sola firma elettronica semplice".

Al riguardo aggiunge Andrea Lisi, presidente di Anorc: “Il tentativo di semplificare le procedure e controllare i dati relativi alla spesa pubblica in campo sanitario, presenta il paradosso di avallare la circolazione di documenti informatici che rappresentano prescrizioni mediche prive dello stesso valore giuridico e probatorio di quelle generate in forma cartacea, senza considerare le difficoltà per adeguare il sistema allo standard indicato ora dall'Unione. Risultato? Secondo l'Anorc, “l'adeguamento della normativa nazionale in tema di e-prescription appare inevitabile entro il termine del 25 ottobre 2013”.