E' di nuovo scontro tra Governo e farmacisti. Prima ancora del via libera del Consiglio dei Ministri sul maxidecreto sulla sanità, tocca a Federfarma Roma far sentire la propria voce. 

"Il provvedimento  rischia definitivamente di stravolgere il sistema farmacia inteso come un servizio pensato per il bene della comunità, dobbiamo ringraziare lo sforzo degli assessori regionali alla Sanità, che con la loro proposta stanno cercando di correggere la folle norma contenuta nel decretone sanitario che abolisce la distanza minima tra le farmacie". E' quanto afferma, in una nota, il presidente di Federfarma Roma, Franco Caprino, commentando l'emendamento correttivo proposto dalle Regioni, in un documento inviato al ministro della Salute, Renato Balduzzi, in base al quale le farmacie devono avere una prossimità almeno di 300 metri, in modo da garantirne la capillarizzazione.

"D'altronde, se la norma introdotta dal Ministro fosse confermata ci sarebbe inevitabilmente uno spostamento di farmacie intorno alle zone dominate dai centri commerciali - aggiunge Caprino  - e una conseguente e sensibile riduzione di offerta in altre zone meno privilegiate. Il tutto alla faccia dell'interesse collettivo che le liberalizzazioni dovrebbero portare".