Fai la cosa giusta: al via la nuova campagna Farmagruppo. Porta in farmacia il tuo vecchio biberon e in cambio ne verrà dato uno nuovo priva di bisfenolo A

Forse non tutti sanno che la maggior parte dei biberon usati per allattare i nostri bambini è costituito da un materiale particolare, il policarbonato. Quest’ultimo contiene il BISFENOLO A, una sostanza che in presenza di calore può essere rilasciata nel latte: ma è una sostanza tossica.
Non ci sono ancora evidenze sull’uomo - i suoi effetti nocivi sono stati verificati in studi internazionali sugli animali -, ma la Commissione europea, nell’assumere il 28 gennaio scorso la direttiva, ha fatto prevalere il principio di precauzione: dal 1 marzo 2011 non potranno più essere prodotti in Europa biberoncon bisfenolo A, mentre dal 1° giugno 2011 sarà vietata anche la vendita e l’importazione.John Dalli, Commissario europeo per la Salute e la Politica dei consumatori, ha dichiarato che “viste le incertezze sulla pericolosità dell’esposizione dei neonati al bisfenolo A, la Commissione ha ritenuto necessario e appropriato agire. Lo scopo è di ridurreulteriormente l’esposizione della parte più vulnerabile della nostra popolazione alla sostanza per salvaguardarne la salute“.
Una decisione che altri stati, come Canada e Australia, avevano già intrapreso, mentre in Europa, paesi più vicini a noi come la Francia e la Danimarca, avevano messo al bando il bisfenolo A, in maniera autonoma, già prima della decisione europea.

La farmacie Farmagruppo (oltre 400 farmacie sul territorio piemontese, ligure e della Val d’Aosta) sono a disposizione dei cittadini, per dare informazioni e consigli appropriati. Ma non solo. Portando in una delle farmacie Farmagruppo un vostro vecchio biberon, dal fino al 4 aprile in cambio ve ne verrà regalato uno nuovo della Linea Mebby, senza Bisfenolo A. L’iniziativa è valida nelle farmacie aderenti e fino ad esaurimento scorte.

Una iniziativa importante – dichiara il dottor Giorgio Vecco, presidente della Cooperativa  Farmagruppo - , in cui crediamo molto: con queste azioni di informazione ai cittadini, il farmacista fa prevenzione. Abbiamo già intrapreso numerose campagne di questo genere, che hanno ottenuto ottimi risultati. Invitiamo perciò chiunque, non solo le mamme, a venire in farmacia e chiedere al proprio farmacista”.

Per informazioni:
Simona Arpellino
SGI Società Generale dell'Immagine srl

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