Novità nel trattamento della dermatite seborroica: buoni risultati ottenuti con un nuovo composto a base di allumi.
 
Roma – Tema d’attualità al 2° Meeting Internazionale ISPLAD si parla di dermatite seborroica anche a causa dell’aumento dell’inquinamento che ne incrementa le percentuali di incidenza. La dermatite seborroica colpisce il 3-5% della popolazione, con una stima per l’Italia di circa 2-3 milioni di persone, prevalentemente maschi (6 contro 1 donna), con picchi durante l'età infantile, adolescenziale, e nella mezza età.   Si tratta di una forma infiammatoria acuta della pelle, che si ripresenta ciclicamente, dopo brevi assenze che fanno sempre sperare in una guarigione completa. Spesso viene identificata con la forfora che ne è la manifestazione più comune e diffusa, ma può colpire anche il viso, il condotto uditivo,  il torace in prossimità delle pieghe quali ascella, solco sottomammario, con le caratteristiche squame e croste associate a forte prurito. I fattori sospettati di contribuire all'insorgere di questa patologia sono diversi: da una predisposizione genetica, ad anomalie del sistema immunitario a livello della cute, fattori ambientali - quali smog e umidità - condizioni ormonali, depressione, stress, malnutrizione. La dermatite seborroica spesso accompagna patologie quali: morbo di Parkinson, alcolismo, infezione da HIV, ed altre ancora.
Fino ad oggi la dermatite seborroica veniva trattata con preparati a base di cortisone con tutti gli effetti collaterali di questo farmaco tra i quali, a lungo andare, l’assuefazione e conseguentemente la necessità di aumentare il dosaggio efficace.
Al congresso ISPLAD sono stati presentati i risultati clinici dell’impiego contro la dermatite seborroica di un composto a base di allumi, altri metalli e  retinil palmitato (a cui è stato dato il nome di aluseb - Alukina): l’efficacia di questo composto è risultata evidente già dopo la prima settimana di trattamento ed una remissione completa si è ottenuta protraendo la somministrazione per 1 mese.
Lo studio ha arruolato 40 pazienti maschi e 10 femmine di età compresa tra i 25 e 60 anni, affetti da dermatite seborroica al volto e che non stavano attuando altre terapie per la dermatite da almeno un mese. Il 50% circa dei pazienti era affetto da tale patologia da oltre un anno, il 30% ne soffriva da meno di un anno e il 20% si trovava al primo episodio. La crema a base di Alukina è stata applicata 2 volte al giorno per 14 giorni consecutivi. Nessun paziente ha accusato effetti collaterali e tutti hanno portato a termine la terapia. Si è ottenuto un significativo miglioramento della dermatite già nella prima settimana di trattamento. Dopo la seconda settimana di trattamento la sintomatologia si è nettamente attenuata o è scomparsa in percentuale altissima. I buoni risultati si sono mantenuti anche dopo un mese dalla sospensione delle applicazioni del composto.
 
In particolare i principali parametri, eritema e desquamazione, sono stati valutati al momento dell’arruolamento, dopo 7, 14 e 30 giorni. Dopo 7 giorni l’eritema era ancora intenso solo nel 3% dei casi e la desquamazione lo era solo per il 2%; dopo 14 giorni l’eritema era avvertito in modo lieve nel 37% dei casi e la desquamazione era lieve nel 45%.
 
Per informazioni:
Prof. Antonino Di Pietro – adipietro@antoninodipietro.it
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