Sempre più italiani (il 34 percento) ricorre ad internet piuttosto che al medico per ricevere informazioni sul proprio stato di salute. Il rischio però è di incorrere in risposte e terapie da seguire spesso inattendibili. Il dato è stato diffuso dal Censis, nel corso di un workshop sulla comunicazione online svoltosi oggi a Roma presso l'auditorium Biagio D'Alba.


Tra gli intervenuti il ministro Fazio, che ha lanciato la proposta di istituire linee guida per un’informazione online di qualità in campo sanitario.
Il punto è che – ad oggi – non esiste un codice di condotta dei siti di natura sanitaria.

Il più delle volte, quelli con contenuti di qualità non sono nelle prime posizioni dei motori di ricerca e quindi non facilmente reperibili dagli utenti.
Innanzitutto, per il ministro, perché l’informazione sia corretta è fondamentale che siano rispettate i criteri della trasparenza e della competenza. I primi argomenti che necessiterebbero di un bollino di qualità e garanzia sono l’oncologia e le malattie cardiovascolari.

A margine del suo intervento, Fazio ha prospettato l’idea di portale del ministero e del servizio sanitario nazionale, che detti le regole nell’ambito dell'informazione sanitaria. 
Il portale dovrebbe contenere inoltre accurate argomentazioni in merito all’appropriatezza delle prestazioni erogate, gli esiti degli interventi chirurgici e dei ricoveri e infine il livello di gradimento delle cure da parte dei pazienti.

data: 17 febbraio 2011