Da oggi contro gli abusi sui bambini ci sarà una rete di pediatri. Specialisti che si occuperanno di riconoscere i segni di violenze, abusi fisici, psicologici e sessuali.

Contro gli abusi sui bambini, sono previsti in Italia 15 mila medici sentinella, che costituiranno la prima rete anti-abuso del mondo. Si tratta di pediatri e medici di base specializzati nel riconoscere i segni di violenze (i bimbi vittime di bullismo hanno vita più breve) abusi fisici, psicologici e sessuali sui piccoli (minori maltrattati o privati del futuro). Il progetto, già avviato, è stato lanciato dalla multinazionale farmaceutica Menarini che lo ha sostenuto con un investimento di un milione di euro, in collaborazione con Telefono azzurro, Società italiana di pediatria, Federazione italiana medici pediatri e Associazione ospedali pediatrici italiani.

“I pediatri devono avere le competenze per decifrare i segnali di allarme quando un bambino sta attraversando momenti problematici o si trova in situazioni di rischio - spiega Ernesto Caffo, presidente di Telefono azzurro. - Telefono azzurro in sintonia naturale con la Società italiana di pediatria e la Federazione italiana medici pediatri, ha aderito con entusiasmo al progetto educazionale promosso da Menarini. Con la sua esperienza nell’ascolto dei bambini e degli adolescenti vittime di abusi maturata in quasi 30 anni di attività – prosegue -, contribuisce a fornire le migliori competenze e modalità di intervento per dare risposte sempre più efficaci e qualificate al problema dell’abuso nel nostro Paese. I pediatri – conclude Caffo - svolgono un ruolo chiave nel percorso di crescita sana ed equilibrata del bambino e rappresentano il loro primo punto di contatto con il sistema sanitario ma soprattutto costituiscono un punto di riferimento e di fiducia a cui l’intera famiglia affida i propri bambini negli anni più delicati”.

“Come Menarini - affermano Lucia e Alberto Giovanni Aleotti, presidente e vice presidente del gruppo farmaceutico - ci siamo chiesti cosa possiamo fare per dare una mano a costruire una maggiore consapevolezza di questa emergenza sociale, e la risposta è stata che possiamo lanciare e sostenere un progetto educazionale rivolto ai pediatri italiani, unico a livello mondiale”.

I tredici ospedali pediatrici più importanti del Paese, inoltre, saranno coinvolti come sede dei corsi di formazione ma anche come punti di riferimento dei pediatri del territorio e centri dove poter affrontare l’emergenza e la fase di recupero. Secondo una recente indagine realizzata da Telefono Azzurro in collaborazione con Doxa Kids, quello delle violenze su bambini e adolescenti (ecco il parere degli esperti) è un fenomeno iceberg, sottostimato, che nel 70% dei casi si consuma fra le mura domestiche, due volte su tre per mano di uno dei genitori. Nella maggior parte dei casi le violenze restano coperte dal silenzio, oltre a essere un fenomeno sempre più diffuso, e accentuato dai rischi legati all’uso delle nuove tecnologie e dalla crisi economica.  

La prima fase del progetto, il `train the trainers´, prevede la formazione di mille pediatri che, attraverso 23 corsi intensivi in tutte le regioni saranno allenati a riconoscere i segnali di difficoltà inespressi dell’infanzia. Grazie a loro circa 15 mila fra medici di base e pediatri del territorio potranno essere supportati su queste tematiche costituendo la prima rete anti-abuso al mondo. Si stima infatti che ogni anno in Italia sono circa 70-80 mila i minori vittime di violenze e abusi, ma solo pochi casi vengono alla luce.  

Abuso sessuale infantile: Per abuso sessuale infantile si intende qualsiasi attività che implica il coinvolgimento in attività sessuali di un minore da parte di un adulto. Un fattore che ha solitamente e comprensibilmente un elevato livello di gravità e rischio per la salute mentale di un individuo e la sua crescita. Una persona che è stata abusata in età infantile porta nel decorso evolutivo della sua mente le tracce di un evento traumatico che solitamente ne devia il normale sviluppo.