L’olio di palma è un rischio per la salute: la conferma arriva dall’Efsa. L’autorità Europea per la Sicurezza alimentare rivela che il prodotto contiene tre sostanze tossiche.
L’autorità Europea per la Sicurezza alimentare (Efsa) conferma l’effetto nocivo che l’olio di palma (insieme ai grassi nocivi fanno venire il diabete) ha sul nostro organismo.  Dopo anni di inchieste, approfondimenti e sospetti, si è scoperto che il prodotto contiene tre sostanze tossiche (avvelenamenti) una delle quali classificata come cancerogena, il glicidiolo (GE).
I prodotti alimentari coinvolti sono moltissimi, spiegano gli esperti, e sono distribuiti in tutto il mondo interessando ogni fascia d’età, in maniera particolare bambini ed adolescenti. Il palma, infatti, è notoriamente utilizzato nella produzione di snack, merendine, prodotti da forno, dolci e torte.
Dalle 160 pagine del dossier dell’Autorità emerge in particolar modo come i tre contaminanti si formino nei processi di raffinazione ad alte temperature di oli vegetali, che raggiungono i 200° C. Tuttavia, il problema riguarda anche altri oli vegetali e margarine, anche se in maniera molto meno incisiva. Ma la cosa certa è che l’olio di palma contiene tali sostanze da 6 a 10 volte di più.
Dopo anni di inchieste, approfondimenti e sospetti, è arrivata l’autorevole conferma dell’EfsaSecondo alcune stime, in Italia il consumo del grasso vegetale (più sani ma meno longevi) è elevatissimo, visto il largo impiego che ne viene fatto dalle grandi produzioni alimentari; con un consumo pro-capite record di 12 grammi al giorno. Saranno pertanto necessari provvedimenti seri ed immediati da parte delle autorità competenti per tutelare la salute dei consumatori, specialmente dei più giovani, più vulnerabili e maggiormente inclini al consumo degli alimenti sotto accusa. Azioni immediate volte quindi, a porre definitivamente l’olio di palma fuori dalle nostre tavole.

Olio di palma: L'olio di palma e l'olio di semi di palma (quest'ultimo detto anche olio di palmisto) sono degli oli vegetali saturi non idrogenati ricavati dalle palme da olio, principalmente Elaeis guineensis ma anche da Elaeis oleifera e Attalea maripa. Gli oli di palma intervengono anche come componente, o importante materia prima, nella formulazione di molti saponi, prodotti alimentari, polveri detergenti, prodotti per la cura della persona, e per questi utilizzi vengono spesso usati i saponi di sodio o potassio e gli esteri semplici dei suoi acidi grassi come il palmitato di isopropile; hanno trovato un nuovo controverso uso come combustibile di fonteagroenergetica. Dal frutto della palma da olio si ricavano olio di palma (ottenuto dal frutto) e olio di palmisto (estratto dai suoi semi): entrambi sono solidi o semi-solidi a temperatura ambiente, ma con un processo di frazionamento si possono separare in componente liquida (olio di palma bifrazionato, usato per la frittura) e solida.