Lo studio condotto da un team di ricercatori dell’Università della California, pubblicato sul Journal of Family Psicology, rivela che nella maggior parte dei casi, i genitori (non fate troppi complimenti ai figli) hanno un figlio prediletto. Secondo le statistiche, ciò riguarda il primogenito e la conferma arriva proprio da alcune rivelazioni anonime svelate dai genitori stessi.
"E' impossibile che un genitore non abbia preferenze – spiega la dottoressa Barbara Howard della John Hopkins University School of Medicine. - Questa percezione è uno dei motivi principali della rivalità fra fratelli".
Per giungere a queste conclusioni, i ricercatori hanno condotto un indagine su 384 famiglie, complessivamente 768 genitori, con 2 figli (ecco Zain, il primo bimbo delle staminali) nati a una distanza massima di 4 anni l'uno dall'altro. E dai dati analizzati è emerso che il 70% delle madri e il 74% dei padri ha ammesso di avere un favorito. Nessuno specifica qual è il prediletto, ma il segreto non regge perché a smascherare i genitori sarebbero proprio i figli. Se un preferito c'è, infatti, l'altro se ne accorge e sa benissimo di non essere lui. Inoltre, a tutti i bambini coinvolti nel lavoro è stato chiesto se sentivano di essere trattati da mamma e papà in modo diverso rispetto al fratello o alla sorella, e se questo ha inciso sulla loro autostima. E in questo caso è emerso che i secondogeniti erano più inclini a riferire bassi livelli di sicurezza in se stessi, a causa dei favoritismi percepiti per il primo.
Secondo gli esperti però tutto ciò può avere ripercussioni sull'autostima (la felicità parte dai piccoli gesti) del bambino, una ricerca di un anno fa della Purdue University, in Indiana, infatti rivela che gli adulti che credono di essere prediletti sono più a rischio depressione. Essere oggetto di rivalità e sentirsi in dovere di essere perfetti, porta a pagare un prezzo alto da adulti. Analizzando i dati di circa 800 cinquantenni e controllando i livelli di vicinanza emotiva, conflitto, orgoglio e delusione, gli scienziati hanno scoperto che chi da piccolo credeva di essere il cocco di mamma aveva più sentimenti di delusione e più possibilità di deprimersi.

I vantaggi dei primogeniti: Intelligenza e personalità non sono influenzate dall'ordine di nascita, ma nascere primogeniti ha comunque i suoi vantaggi. Che sia una questione di educazione, l'effetto degli stereotipi familiari o una risposta alle aspettative dei genitori, i primi nati tendono ad avere maggiore successo negli studi. Essi hanno infatti, il 16 per cento di probabilità in più di frequentare l'università rispetto ai fratelli minori.