Tagli alla sanità ed esami diagnostici solo se necessari: è questo in sintesi il decreto Enti Locali che promette di porre fine agli sprechi nella sanità italiana.

Riorganizzazione e tagli della sanità, sono queste la parole d’ordine che dovranno consentire risparmi ingenti in ospedali e strutture pubbliche (i pronto soccorso sono al collasso).

Secondo quanto riportato dal portavoce del ministro della Salute Beatrice Lorenzin (presente all’Expo in occasione della presentazione dell’evento “Contrastare il crimine alimentare), i tecnici del dicastero sono al lavoro su un ventaglio di proposte che saranno sottoposte al vaglio del ministro subito dopo l’estate. In particolare la nota è arrivata in risposta ad un articolo pubblicato da Il Messaggero, che ipotizzava risparmi e tagli al Servizio Sanitario Nazionale che per i tecnici non corrisponderebbero a verità (ma contro i tagli si è già scagliato il governatore del Lazio).

“La manovra prevede diverse misure che andranno a ridurre in maniera significativa i servizi dei cittadiniinsiste però Claudio Giustozzi, Segretario Nazionale dell’associazione Giuseppe Dossetti – come ad esempio, la riduzione delle cosiddette prestazioni inappropriate, in virtù della quale le prestazione giudicate al di fuori della condizione di  erogabilità saranno a totale carico dell’assistito”. Con il 4% della popolazione italiana – continua Giustozzi – al di sotto della soglia di povertà, ciò equivale a concretizzare il detto, si curi chi può, o la previsione del payback, in caso di sforamento del tetto per farmaci e dispositivi, dove perfino gli stessi tecnici hanno avuto perplessità” (per via della crisi gli italiani tagliano le visite dal medico).

“Per salvare il Ssn serve un intervento forte ed essenziale aggiunge il segretariorivedere il riparto di competenze fra Stato e Regioni e destinare quell’ingente porzione di bilancio, che ad oggi viene utilizzata per il solo mantenimento di questa dual governance, a un miglioramento delle prestazioni sanitarie per poter assicurare una uniforme erogazione dei LEA su tutto il territorio nazionale, riallineare il SSN sui principi di equità e universalismo e garantire cosi ai cittadine, un effettivo diritto alla Salute, così come prescritto dall’Art. 32 della nostra Costituzione”.