La ricercaHygiene Matterscommissionata da SCA, azienda globale leader nel settore dell’igiene e presente in Italia con i suoi brand Tena, Tempo, Tork, Nuvenia, Demak’Up e Libero, rivela che è la donna  il punto di riferimento privilegiato con cui trattare temi legati all’igiene, sia nel suo ruolo di partner (come riferimento quindi per il 60% degli uomini italiani) che in quello materno (per il 55% degli uomini e il 57% delle donne).

In generale, le donne sono più sensibili degli uomini quando si parla di scarse condizioni igieniche o di percezione personale, e molto scrupolose nel rispettare le regole dell’igiene.

Sono le donne in maggioranza, ad esempio, che abitualmente nel Belpaese evitano l’utilizzo di un bagno pubblico (52% donne, 43% uomini), si sentono a disagio in un contesto sociale se non si sono lavate i denti (91% donne, 81% uomini) o se non hanno utilizzato il deodorante (80% donne, 63% uomini). Senza dimenticare l’importanza di una borsa in ordine.

Ma più in generale, i risultati della ricerca Sca fotografano quello italiano come un popolo particolarmente attento all’igiene e generalmente insoddisfatto delle condizioni dei servizi pubblici. La ricerca ha coinvolto 13 Paesi: Brasile, Cina, Francia, Germania, Italia, Spagna, Svezia, Messico, Olanda, Russia, Sud Africa, Regno Unito, Stati Uniti. Rispetto all’edizione 2011 della ricerca, nel 2014 è stata esclusa l’Australia e sono stati inclusi Brasile, Italia, Spagna, Olanda e Sud Africa.

La compilazione è avvenuta via web e ha coinvolto un totale di 13.492 intervistati, principalmente residenti in aree urbane, indicativamente 500 donne e 500 uomini per mercato. E ne è emerso che l’italiano medio mostra un livello di preoccupazione per le condizioni igieniche degli ambienti che frequenta allineato alla media dei principali Paesi europei: il 20% degli italiani, il 16% dei francesi, il 19% degli inglesi e il 21% dei tedeschi, ad esempio, ha mostrato una certa apprensione nei confronti di questo aspetto.

A fare la differenza, nel nostro Paese, è il grado di “sensibilità” manifestato verso l’igiene altrui: ben 9 italiani su 10 hanno ammesso di essersi trovati in una situazione di particolare disagio a causa delle condizioni igieniche di altre persone. Cosa che è particolarmente importante negli ospedali.

A turbare i connazionali, sono inoltre i mezzi di trasporto, causa di disagio per il 57% degli italiani, e le condizioni igieniche di colleghi / conoscenti / amici, che hanno messo in difficoltà 3 italiani su 10 (il 28%).

E va poi rivelata la premura particolare nel lavarsi le mani prima dei pasti (97%) e prima di cucinare (96%). Solo come terzo citato, anche se con una percentuale rilevante, si posiziona il lavaggio delle mani dopo l’utilizzo della toilette (94%).