L’improvviso ricovero del proprio bimbo spesso semina il panico tra i genitori, sospesi tra la preoccupazione e il bisogno di rassicurarlo che tutto andrà bene. Ma sono tante le difficoltà di papà e mamme di fronte alla prospettiva di un periodo in ospedale, e così l'associazione Amici del bambino malato onlus ha deciso di regalare loro un vademecum che verrò presentato oggi in occasione della 'Milano City Marathon 2014' per fare sentire i piccoli a proprio agio e assistiti al meglio.

"Quando ci si trova davanti alla necessità di ricoverare il proprio bambino - sottolinea Susanna Esposito, presidente Amici del bambino malato - spesso i genitori vengono assaliti da ansie e paure che trasmettono, inevitabilmente, ai loro figli. È importante, quindi, che siano ben preparati su come affrontare al meglio la situazione".  È per questo che al primo punto del decalogo per i genitori c’è il suggerimento di parlare serenamente al bambino, spiegandogli con parole adeguate alla sua età i motivi per cui deve essere ricoverato, rassicurandolo e infondendogli fiducia sui medici che si prenderanno cura di lui. In secondo luogo, ai genitori viene ricordato che il bambino in ospedale ha il diritto di avere accanto a , in ogni momento, la mamma o il papà o un sostituto da loro delegato. Inoltre gli ospedali mettono spesso a disposizione dei genitori eventuali supporti per favorire la loro permanenza insieme al bambino, che va assecondato e un po’ coccolato lasciandogli la libertà di portare con i suoi giocattoli o i suoi libri preferiti. L’associazione ricorda poi a mamme e papà che è loro pieno e indiscutibile diritto essere informati e coinvolti nelle decisioni relative al trattamento medico di loro figlio.  E si prosegue con un suggerimento prezioso: accertarsi che il bambino non sia ricoverato in reparti per adulti. Ancora, bisogna permettere al bimbo, ove le condizioni cliniche lo permettano, che durante il ricovero abbia libero accesso ad aree di gioco, ricreazione e studio adatte alla sua età.

La on lus poi ricorda ai genitori di non parlare mai con medici e parenti della malattia in presenza del bambino, di chiedere suggerimenti sulla dieta del piccolo dopo il ricovero, e di non dimenticare che seppure piccolo, il bimbo ha diritto ad avere la sua intimità e il rispetto e la comprensione che si devono ad un adulto