I botti di Capodanno sono uno dei problemi che puntualmente si presentano nella loro drammaticità con l’avvicinarsi della notte di San Silvestro. E i bollettini medici, purtroppo, ogni anno confermano con le loro cifre che il fenomeno non segnali di riduzione
 
Gli appelli a vietare i fuochi di artificio si susseguono nella speranza che si possa raggiungere l’obiettivo. Da Milano arriva l’appello del sindaco Giuliano Pisapia: “'Quest'anno festeggiamo senza botti. Possiamo divertirci lo stesso senza sparare petardi. È una questione di rispetto e di responsabilità, consapevoli delle conseguenze che i botti possono avere per le persone e per gli animali”.
 
A Pisapia si è aggiunto il suo collega di Bologna Virginio Merola che ha firmato un’ordinanza che prevede il divieto di scoppio di materiale pirotecnico (gia in vigore dal 24 dicembre) fino alle ore 7 del primo gennaio. Per i bolognesi ci sarà, quindi, la festa in piazza, col simbolico rogo del vecchione, quest'anno a forma di una enorme scimmia meccanica, ma senza botti uso di bevande in contenitori di vetro e lattine.
 
Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons,  ha chiesto ai sindaci “che hanno il potere, con un'ordinanza, di vietarli. Non si tratta solo di una primitiva e pericolosa usanza, che ogni anno provoca centinaia di feriti anche gravi, ma di una pseudomoda che, al di degli incidenti, costituisce comunque un problema serio per la salute, in particolare per bambini, anziani e animali".
 
Il segretario del Codacons ha precisato che "sono pericolosi tutti i botti, non solo quelli illegali, ma anche quelli legali usati correttamente. Oltre agli incidenti provocati da un uso improprio dei fuochi d'artificio, infatti, anche quelli perfettamente esplosi, senza inconvenienti, provocano un pericoloso aumento delle polveri sottili. La conseguenza è che il primo dell'anno nelle città si supera il limite di legge di 50 microgrammi al metro cubo, con un valore a seconda della città da doppio a triplo rispetto alla media del periodo. A correre i maggiori rischi per la salute sono bambini, anziani, asmatici, chi soffre di patologie respiratorie e tutti quelli che hanno patologie correlabili all'inquinamento".