Sono circa ventimila i morti provocati ogni anno in Italia dall'alcol. Più di quelli della droga (quasi mille decessi l'anno) e degli incidenti stradali (5mila circa). A rilevarlo è Emanuele Scafato, direttore dell'Osservatorio Nazionale Alcol dell'Istituto superiore di sanità, in occasione dell'Alcohol Prevention Day.
 

Nel 2007 la stima della mortalità da alcol in Italia ha evidenziato che il 4,4% dei decessi tra gli uomini e il 2,5% tra le donne era legato al consumo di alcol per un totale di 20.102 morti evitabili se ci fosse stato un corretto atteggiamento nel bere. A queste cifre vanno aggiunte le morti dei minori di 20 anni, che condurrebbero ad una stima complessiva di almeno 30mila decessi legati all'abuso degli alcolici.
 

Insomma, avvisano gli esperti, gli effetti dell'alcol sono assimilabili a quelli delle altre droghe: induce alla dipendenza fisica e psichica, provoca assuefazione e disturbi comportamentali come la compulsività e il craving. E' inoltre causa di circa 60 tipi diversi di condizioni patologiche e danni alla salute, tra cui lesioni, disordine psichico e comportamentale, tumori, patologie gastrointestinali, malattie cardiovascolari, immunologiche e  infertilità.