A Trieste dove a settembre la scoperta che una dottoressa, operante a contatto con i bambini da vaccinare, era risultata malata di tubercolosi aveva causato il richiamo di 3490 bambini che erano venuti a contatto con lei, è stato scoperto un bambino positivo alla tubercolosi, questo nonostante le rassicurazioni fornite al momento della diffusione della notizia il 26 settembre scorso dal direttore sanitario dell'Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste.

Tubercolina (Test)

Come già detto all'epoca sui 3490 bambini venuti a contatto con la dottoressa sono in corso i test alla tubercolina, per accertare se hanno contratto l'infezione, si tratta di bambini di età compresa tra 0 e 6 anni e la verifica completa richiederà almeno due mesi. Mentre sono già stati controllati tutti i colleghi ed i familiari venuti a contattto con la dottoressa, dal momento che, a differenza dei bimbi rimasti pochi secondi in sua presenza, hanno passato più tempo con lei e quindi ritenuti a maggior rischio di contatto.

Cosa è stato fatto

Per i bambini sotto l'anno di età, anche se negativi al test, sono stati comunque sottoposti ad una profilassi preventiva in quanto soggetti più deboli, mentre i bambini fino a sei anni sono stati sottoposti al test di Mantoux che richiede un tempo più lungo per l'eventuale diagnosi e per poi decidere la terapia da effettuare.

Terapia 

Secondo le indicazioni prescritte dal Ministero della Salute I farmaci antitubercolari oggi utilizzati sono:

  • l’isoniazide
  • la rifampicina
  • la pirazinamide
  • la streptomicina
  • l’etambutolo
in diverse combinazioni tra loro per la terapia di “attacco” e la successiva terapia di mantenimento. Spetta al medico decidere la terapia più idonea, in base a dettagliate informazioni raccolte dagli esami chimici e strumentali e dalla storia clinica del paziente da trattare. Il trattamento con farmaci antitubercolari, una volta iniziato, va seguito scrupolosamente e va accompagnato da esami di controllo, che forniscono ulteriori informazioni sull’andamento del processo di guarigione o su eventuali necessità di cambiamento della terapia.