Dimostrata una correlazione tra il papà fumatore e la predisposizione all'asma dei figli, la connessione è stata evidenziata in uno studio pubblicatio sulla rivista International Journal of Epidemiology. da un gruppo di ricercatori dell'Università di Bergen in Norvegia guidati dalla dottoressa Cecilie Svane.
Il gruppo di studio del Center for International Health Department of Global Pubblic Health and Primary Care, ha rilevato una probabilità, tre volte superiore ai valori normali, di sviluppare asma nei figli il cui padre fumava prima e dopo la loro nascita. I dati analizzati appartengono ad un campione di oltre 24.000 bambini ed hanno evidenziato che il rischio più alto è nei figli di quei papà che avevano cominciato a fumare in età molto giovane a partire dai 15 anni, quindi "risulta sempre più evidente, secondo i ricercatori, che il fumo causa danni genetici ed epigenetici agli spermatozoi che possono essere trasmessi alla prole e hanno il potenziale di indurre anomalie dello sviluppo nella prole".