Come ogni anno sono stati resi noti i risultati della ricerca condotta dall'Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale della ricerche (IFC-CNR), la pubblicazione vede i nostri giovani detenere un triste primato: il più alto numero di giovani fumatori.
Il dato emerge dallo studio ESAPD (European School Survey Project on Alcohol and other Drugs) che è stato condotto in 35 paesi su un totale di 96.063 studenti. La ricerca è stata presentata presso l'agenzia europea per il monitoraggio del fenomeno droga e , se da una parte, ha evidenziato dati incoraggianti per il resto d'Europa dove la percentuale dei giovani fumatori è diminuita dal 21% al 12% e meno di un quarto ha dichiarato di aver fumato negli ultimi 30 giorni, dall'altra i giovani fumatori italiani sono aumentati fino al 37% superando di gran lunga la media dei coetanei europei. Purtroppo i dati pubblicati ci riconoscono anche un altro primato negativo quello nella classifica degli studenti che fumano in maniera corrente, nella quale siamo stabili da almeno 20 anni con il 21%, sempre ad un livello più elevato della media comunitaria.

Il sito del report

 

TABAGISMO

 

CHE COS'E':

Malattia provocata dal fumo di sigaretta.

COME SI MANIFESTA:

Il fumo di tabacco contiene più di 4000 sostanze. Alcune di queste sostanze sono sicuramente cancerogene e cioè possono provocare tumore; altre alterano la mucosa bronchiale (rivestimento delle superfici delle cavità dei bronchi) dando una maggiore produzione di catarro (sostanza mucosa prodotta dalle vie respiratorie) ed in genere infiammazione.

DANNI:

Ancora, il fumo contiene monossido di carbonio che si lega all'emoglobina (sostanza che normalmente trasporta l'ossigeno) e fa sì che venga trasportato meno ossigeno in tutto l'organismo. Inoltre, il tabacco contiene nicotina, che pur non essendo di per sé una sostanza particolarmente dannosa per il fisico, lo è per la psiche, giacché provoca dipendenza. E' a causa della nicotina che il fumatore cerca sempre un'altra sigaretta e non riesce a farne a meno.

NICOTINA:

La nicotina, infatti, è una sostanza che, attraverso il fumo di tabacco, in pochi secondi arriva al cervello laddove attiva certe particolari aree (recettori) e stimola la produzione di una sostanza (dopamina) responsabile di una sensazione di benessere e di piacere. Tutto ciò spinge il fumatore a ripetere l'esperienza (rinforzo dello stimolo), e cioè ad accendere la sigaretta e rende difficile smettere di fumare. La carenza di nicotina provoca una vera e propria condizione di astinenza, caratterizzata da sintomi di vario tipo (insonnia, rabbia, irrequietezza, depressione, mancanza di concentrazione, irritabilità, aumento dell'appetito e del peso, stitichezza, ecc.).

SMETTERE DI FUMARE:

Esistono vari metodi per "smettere di fumare", che è bene siano sempre consigliati e seguiti da personale sanitario competente (medico di base, medico specialista delle dipendenze, farmacista).