Importante scoperta effettuata dai ricercatori dell'Università tedesca di Tubinga, che analizzando i tamponi nasali di quasi 200 pazienti hanno osservato che nelle persone in cui proliferava il batterio Staphylococcus lugdunensis, la presenza del “rivale” Staphylococcus aureus, batterio patogeno estremamente pericoloso, era ridotta al minimo. Svolgendo analisi più approfondite, i ricercatori hanno osservato che questo fenomeno era provocato dalla capacità del primo di questi batteri di sintetizzare un super antibiotico antagonista  dell’altro microrganismo.
Il Super Antibiotico  che viene viene prodotto nel nostro naso dovrebbe rendere meno preoccupante lo scenario descritto dalle ultime ricerche sulla antibiotico-resistenza che descriveva in maniera apocalittica il 2050 come un anno in cu sarebbero morti oltre 10 milioni di individui a causa di infezioni batteriche.
 
Lo studio, pubblicato su Nature, è solamente la prima scoperta dei cacciatori di antibiotici, che ora rivolgono la loro attenzione a questo nuovo filone di ricerca concentrando la loro attenzione ai batteri del naso e dell'intero corpo umano. Per arrivare alla formulazione di un farmaco sarà necessario attendere però ancora, destreggiandosi fra le numerosisssime  specie di microrganismiche vivono in simbiosi nell'organismo umano  dando vita al cosiddetto 'microbiota'. Dall'osservazione dell'antagonismo tra questi sarà più semplice individuarne le proprietà antimicrobiche per la lotta contro quelli resistenti.