Allarme alga tossica sulla costa pugliese. Secondo gli esperti, può causare febbre e problemi respiratori soprattutto nei giorni di vento forte. L'Arpa Puglia ha diffuso il bollettino quindicinale del monitoraggio nelle acque marine pugliesi (in superficie e sui fondali) rivelando la presenza d’alga tossica nelle zone di Giovinazzo e Torre Canne. Una presenza abbondante anche a Bari (Lido Trullo) e Forcatella. Meglio invece sul Gargano e nel Salento, dove nei primi 15 giorni di luglio non si sono registrano picchi di Ostreopsis ovata. Gli esperti spiegano che può causare febbre e problemi respiratori specialmente nei giorni di forte vento.

"Bisogna valutare caso per caso - rimarcano gli specialisti - possono bastare banali antipiretici, ma potrebbe anche servire l'intervento del cortisone, se sopraggiungono infezioni a carattere batterico".

Nelle prime due settimane di luglio su venti punti monitorati, due risultano da bollino rosso, con presenza dell'alga 'molto abbondante'. Si tratta dell'hotel Riva del sole a Giovinazzo (1 milione 981mila cellule a litro sul fondale) e Torre Canne di fronte al faro (quasi 7 milioni, sempre sul fondale). Bandierina arancione (presenza abbondante) sul fondale e gialla (in superficie) per il lido Trullo (a Bari) e la Forcatella (nel Brindisino). Leggera presenza anche a Baia d'Argento (Taranto). Modesta invece nella zona del lido Lucciola (Bari) e Porto Badisco (Lecce).

Gli effetti dell'alga (in forma con le alghe dimagranti) si fanno sentire soprattutto sui soggetti più fragili, come i bambini. Il rischio per chi viene a contatto con l'ostreopsis è di incorrere in riniti (ecco come difendersi), faringiti, laringiti, bronchiti, febbre, dermatiti, congiuntiviti. Il pericolo aumenta dopo le mareggiate, che contribuiscono a formare l'effetto 'aerosol marino' e quindi alla diffusione della tossina nell'aria. Per far fronte ai sintomi, l'Ordine dei medici ricorda ogni anno che è meglio evitare l'assunzione di antibiotici.

Ostreopsis Ovata: È una specie tipica dei climi caldi e tropicali, ma negli ultimi anni è presente anche sulle coste italiane. I fattori che ne favoriscono la riproduzione/proliferazione rapida, detta bloom algale, sono comuni a tutti i vegetali: la presenza in acque di azoto e fosforo che vengono apportati al mare dai fiumi, in più nei tratti in cui vi è ristagno di acqua, o per mancanza di correnti, o per la costruzione di pennelli a difesa della costa, l'aumento di temperatura già da 22-23 °C.