Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti, tramite i dati inviati all’Istituto Superiore di Sanità dai medici  sentinella (Medici di Medicina Generale e Pediatri di libera scelta) raccolti nel database on line Influnet, gestito dal Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute dell’Istituto, rivela dei consigli per i cittadini italiani, su come difendersi dal picco influenzale (sono in aumento le vaccinazioni) tanto temuto previsto per il mese febbraio.

Secondo l'esperto, le regioni più colpite sono la Provincia Autonoma di Trento, le Marche e la Campania. La soglia epidemica è però stata superata in tutta Italia, fatta eccezione per Friuli Venezia Giulia, Provincia Autonoma di Bolzano, Sicilia, Calabria e Puglia dove per quest’ultima vi è dall’inizio della settimana un aumento dell’incidenza. Tra le persone più a rischio vi sono gli anziani di età superiore a 65 anni, i bambini di età inferiore a 2 anni, le donne in gravidanza, le persone con patologie cronico-recidivanti e coloro che vivono a contatto delle comunità (ospedali, caserme, scuole, case di cura, ecc.).

Resta il fatto che la capacità dell’influenza di mettere a rischio la salute viene troppo spesso sottovalutata da cittadini e operatori sanitari, basti pensare che, sempre secondo le stime dell’ISS, in Italia si verificano ogni anno in media da 5 a 8 milioni di casi. Per di più di più,  oltre a causare seri problemi di salute pubblica è ranche esponsabile dell’aumento dei tassi di assenza dal avoro e di perdita di produttività nei Paesi sviluppati. Tuttavia, il rischio di trasmissione dell’infezione può essere ridotto applicando delle regole generali, come ad esempio evitare luoghi affollati, lavarsi regolarmente le mani con acqua e sapone, coprire la bocca e il naso con un fazzoletto di carta quando si tossisce o starnutisce ed evitare di esporsi a sbalzi di temperatura. Un toccasana indispensabile, è invece il riposo (l'importanza della convalescenza) per chi è malato, pertanto il consiglio dei medici è quello di rimanere a casa, evitando possibilmente viaggi e luoghi come il lavoro o la scuola, in maniera tale da limitare il più possibile i contagi.

In tutto sono un milione e cinquecentomila gli italiani che sono già stati colpiti dall’influenza (ecco come riconoscerla) con un picco della penultima settimana di 218.000, per un totale, dall’inizio della sorveglianza, di circa 1.500.000 casi. E l’incidenza dell’influenza fra gli assistiti del Servizio Sanitario Nazionale si assesta al 3,58 per mille. In particolare, continua ad essere più colpita la fascia d’età tra entro i 4 anni di vita, con un’incidenza del 10,82 per mille. Mentre, il numero dei casi, di coloro che hanno tra i 5 e i 14 anni scende a 6,29 ogni mille assistiti, 3,25 ogni mille assistiti tra i 15 e i 64 anni e 1,05 casi per mille assistiti a partire dai 65 anni di età.

Come alleviare i sintomi: per alleviare gli altri sintomi dell'influenza si può ricorrere a rimedi di carattere generale, come acido acetilsalicilico o farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) oppure a interventi che agiscono in modo più specifico sul singolo disturbo se questo si manifesta in modo particolarmente marcato. Quindi, ad esempio, sciroppi per la tosse (indicati da medico in relazione alla specifica tipologia), spray decongestionanti nasali contro il raffreddore, losanghe e risciacqui disinfettanti, rinfrescanti e antinfiammatori in caso di mal di gola.