Influenza stagionale: Spostato il temuto picco che era previsto per le feste. Il direttore dell'iss rivela che, al momento la sua comparsa, non ha un tempo stabilito.
Secondo l'opinione di Giovanni Rezza, direttore del dipartimento di malattie infettive presso l'Istituo Superiore di Sanità (Iss),l'intera stagione influenzale (ecco come riconoscerla e curarla) sarà molto blanda, segnata da una bassa intensità, e priva di reali allarme per eventuali epidemie legate alla diffusione del virus EAH1N1. Tuttavia non è ancora ben chiario, il periodo di picco influenzale tanto temuto.
In una recente intervista Giovanni Rezza ha infatti sottolineato come i virus che faranno la loro comparsa in Italia appartengono ai ceppi già noti e isolati (perché vaccinarsi) e come il temuto ritorno di una variante dell'influenza suina, attualmente in atto in Cina presso il bestiame, non sia da annoverarsi tra le eventualità probabili, date le numerose mutazioni alle quali è stato sottoposto il virus e la sua attuale impossibilità di concretizzarsi in una minaccia per l'organismo umano.
E Mentre il numero dei casi totali registrati fino ad ora si è attestato sotto la soglia del milione di unità, l'unica problematica connessa con l'arrivo tardivo del picco potrebbe essere rappresentata da una lunga coda, favorita dallo stesso ritardo e dall'avvento di condizioni meteorologiche ideali per la proliferazione del virs (ecco come difendersi dall'influenza intestinale) . Sempre ammesso che il vero inverno non decida di prendersi un anno sabbatico e di smentire attese e previsioni.

Cosa fare in caso di influenza stagionale? Il consiglio dei medici è quello di recuperarsi al meglio dal freddo e soprattutto evitare gli sbalzi di temperature, decisamente frequenti in questa fase di passaggio dall'estate all'autunno. In caso di classici sintomi influenzali possiamo curarci bevendo tisane calde, mangiando cibi leggeri (soprattutto frutta e verdure) e bevendo tanta acqua. Se la febbre dovesse essere costantemente alta (tra i 39 e oltre i 40 gradi) il consiglio è quello di rivolgersi al medico di fiducia che di sicuro vi prescriverà il medicinale adatto per guarire al più presto.