Paura micotossina: Il Conad ritira la farina di mais bramata. La causa è da attribuire ai livelli di micotossina superiore ai limiti previsti.
Ritirata presso gli scaffali del Conad, la farina bramata di mais da un chilo, prodotta dall’azienda Molino Nicoli SpA, a causa dei livelli di micotossine trovate all’interno, superiori ai limiti previsti. Interessati dalle disposizioni sono i pacchi riportanti codice EAN 8003170025066 con scadenza espressa nei termini di “da consumarsi preferibilmente entro il” corrispondente al 28/08/2018.
Secondo, quanto riportato nella nota diffusa da Conad, al fine di scongiurare qualsiasi possibile rischio per la salute (sei italiani su dieci, mangiano cibi scaduti) i clienti che fossero in possesso di confezioni appartenenti al medesimo lotto, potranno riportare il prodotto in qualsiasi punto di vendita Conad, che provvederà alla sostituzione con altro prodotto o al rimborso.
Tuttavia, sul finire del mese di dicembre 2015, era stata diffusa anche un’altra allerta per via di un errore inerente alla data di scadenza (anche i cosmetici devono essere conservati con cura) apposta su alcune confezioni di salsa di soia (allunga la vita) kikkoman. E ciò, riguarda le confezioni comprese nel lotto “L15331″, con codice EAN 8715035110106.

Le micotossine: Alcune micotossine (amanitina, muscarina, ecc.) sono responsabili dei fenomeni di avvelenamento causati dal consumo di alcune specie di macromiceti, cioè di "funghi" nell'accezione comune del termine. Altre micotossine (aflatossine, tricoteceni,fumonisine, ecc..) sono prodotti da muffe e altre specie microscopiche, e sono responsabili di fenomeni di tossicità acuta e cronica, a causa della diffusione di queste come contaminanti di alimenti o, più raramente, ambientali: quando si parla di "micotossine" nel settore mangimistico e cerealicolo, di solito si fa riferimento solo a questo gruppo di micotossine, che si possono accumulare come prodotti secondari di muffe dei generi Aspergillus, Penicillium e Fusarium, contaminanti delle colture o delle derrate alimentari.