La paura di volare, nota anche come aerofobia può essere combattuta grazie a delle regole anti-panico suggerite dagli psicoterapeuti dell’Eurodap.

Lo psichiatra Claudio Mencacci, direttore del Dipartimento di salute mentale e neuroscienze dell’ospedale Fatebenefratelli di Milano e Paola Vinciguerra, psicoterapeuta presidente dell’Eurodap (Associazione Europea Disturbi da Attacchi di Panico) hanno chiarito quali sono i punti fondamentali per combattere il panico da volo di linea, che spesso impedisce a molti di mettersi in viaggio a bordo di un aereo. Innanzitutto bisogna  “evitare rotte pericolose sconsigliate dalla Farnesinaspiegano i due specialisti - e frequentare corsi ad hoc contro l’aerofobia, pensare positivo, respirare profondamente e, soprattutto, rendersi conto che statisticamente la mortalità legata agli incedenti aerei è bassa”

Una paura, quella di volare, che sta montando sempre di più. Soprattutto in questi giorni segnati da sciagure con centinaia di morti. “La fobia dell’aereo è un disturbo abbastanza comunespiega Mencacci – e in questo momento sempre più diffuso e amplificato dal susseguirsi di incidenti e dagli scenari di guerra  in Medio Oriente e nell’Est europeo”.  La prima regola è quindi “quella di evitare voli che seguono rotte pericolose e sconsigliate dal ministero degli Esteri”, chiarisce il medico.

Se il volo è programmato ci si può preparare in tempo: “Si può ricorrere all’ipnosi, a pratiche di training autogeno, o si possono seguire corsi ad hoc anti-panico, organizzati dalle compagnie aeree”. Se invece il volo è imminente, e non c’è tempo di prepararsi, si può sempre ricorrere all’aiuto farmacologico. “Il mio consigliosottolinea Mencacciè quello di rivolgersi al proprio medico di famiglia o da uno specialista in psichiatria e farsi fare una preparazione di ansiolitici ben calibrata. In modo da coprire, da un punto di vista medico, i due giorni che precedono il volo e il volo stesso”.  La dottoressa Paola Vinciguerra sottolinea che prima di correre in farmacia è bene provare con altri rimediconsiglia ad esempio di lavorare su pratiche di “respirazione profonda diaframmatica, per tenere bassi i livelli di adrenalina”. E ancora. “E’ necessariospiega l’espertariempire la nostra parte cognitiva di pensieri positivi, passati e futuri. Se stiamo andando in vacanza, pensare ad esempio al luogo che andremo a visitare ai momenti di svago e divertimento. Insomma, distrarci dallo stato di tensione”. Un altro suggerimento è “conversare con le persone vicine di posto”. Ma soprattutto, secondo l’esperta, “bisogna rendersi conto che in volo non siamo in pericolo: la statistica della mortalità per incidente aereo è bassa”. “Meno pericoloso che andare a piedi”, aggiunge Mencacci. “Lo dicono i numeri”.