Ricercatori smentiscono stime che danno gli italiani super stressati. O meglio è la scarsa frequenza del mal di testa di tipo tensivo, quello appunto legato all'ansia a dimostrare che nostro il livello di stress non è poi così alto. Lo ha scoperto uno studio dell'università di Parma che ha valutato 1270 persone di entrambi i sessi e differenti classi socioeconomiche.

"Abbiamo scoperto che la frequenza del mal di testa da stress, o cefalea tensiva, è molto più bassa dei valori stimati in Europa, e si ferma al 20% e non al 40-50% - spiega Gian Camillo Manzoni, coordinatore della ricerca - al contrario l'emicrania è risultata più alta della media, al 20% contro il 10-12%".

La cefalea tensiva potrebbe tuttavia aumentare proprio nelle zone limitrofe a quelle dello studio, appena colpite dal terremoto: "Questo tipo di mal di testa è più frequente in quelle situazioni che generano ansia e che non si possono variare - spiega l'esperto - e il caso del terremoto è emblematico da questo punto di vista".