Si chiama Taz la proteina che svela se la chemioterapia potrà funzionare: è stata scoperta all’Istituto Regina Elena e sarà utile nella lotta al tumore al seno.

Lo studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’Istituto Regina Elena ha permesso di scoprire un’oncoproteina che è in predicato di diventare un nuovo potente biomarcatore predittivo dell'efficacia della chemioterapia pre-chirurgica per il carcinoma mammario.

Come emerge dalla ricerca pubblicata sulla rivista Oncotarget, esiste un legame tra la presenza della proteina Taz e il tipo di risposta alla terapia neoadiuvante (pre-operatoria) nelle pazienti con tumore al seno HER2-positivo.

“Clinicamentespiega Ruggero De Maria, direttore scientifico dell’Istituto nazionale tumori Regina Elena - è fondamentale riuscire a predire una buona risposta al trattamento neoadiuvante che deve essere in grado di far scomparire la lesione tumorale per permettere alla chirurgia di essere più efficace e meno invasiva. Questo lavoro permette di comprendere con una metodologia piuttosto semplice se i tumori della mammella HER2 positivi possano giovarsi della terapia pre-chirurgica standard”.

Ma su Taz è di recente pubblicazione su Cell un altro studio dell'Università di Padova diretto da Stefano Piccolo, il cui team di ricerca ha mosso un grande passo in avanti per la ricerca medica su questo tipo di patologia. “Le staminali - spiega il prof. Piccolo - sono le cellule che mantengono il tumore in attività, che fomentano il fuoco. Insomma, sono quelle che uccidono. La progressione tumorale è un fenomeno legato all'aumento della proporzione delle cellule staminali. La nostra ricerca è partita così dalla comparazione fra tumori al seno aggressivi ad alto grado istologico e tumori benigni. Ci siamo chiesti cosa guidasse l'aumento delle cellule tumorali staminali. Fino ad oggi le informazioni erano così parziali che molti scienziati continuavano a nutrire giustificati dubbi sulla loro stessa esistenza. Avevamo bisogno di capire da un punto di vista molecolare quali fossero le cause del fenomeno".