Un uomo su tre soffre di allergia. E nel mondo almeno 250 milioni di persone manifestano allergie alimentari. Al forum internazionale organizzato dalla European academy of allergy and clinical immunology (Eaaci) e dalla World allergy organization (Wao), e che si aprirà sabato a Milano, lo scienziato australiano David Martino e il suo team presenteranno uno studio sulla programmazione pre-natale delle allergie alimentari.

“Le quali”, spiega il ricercatore, “non sono acquisite dopo la nascita o più tardi. I neonati hanno infatti già una tendenza a sviluppare allergie dovuta alle condizioni di vita delle loro madri compresa la loro alimentazione durante la gravidanza. Un processo biochimico chiamato metilazione del Dna gioca un ruolo centrale nello sviluppo prenatale del sistema immune perché è sensibile agli squilibri ambientali”.

Intanto a Oslo la dottoressa Heidi R. Myrset e e il suo team hanno fatto passi da giganti su una delle allergie più frequenti al giorno d’oggi, quelle causate dai crostacei: "Una delle forme piu' comuni di allergia alimentare e una delle principali cause di reazioni allergiche capaci di mettere a rischio la vita. Abbiamo individuato quali parti dell’allergene scatenano la reazione allergica ai crostacei e questo può rappresentare un importante passo in avanti per lo sviluppo di un vaccino specifico”