Sarà colpa dell'elevata densità di popolazione, ma i piccoli che vivono in città sono più soggetti a contrarre allergie alimentari di quelli che vivono in campagna. Sarà strano, ma è questa la conclusione a cui sono pervenuti i medici della Northwestern University di Chicago guidati dal pediatra Ruchi Gupta.


"Abbiamo dimostrato per la prima volta che un'elevata densità di popolazione è collegata ad una maggiore probabilità per i bambini di contrarre un'allergia alimentare", spiega il professor Gupta, secondo il quale ciò dimostra che "l'ambiente ha effetti sullo sviluppo delle allergie".


Dalle ricerche condotte è risultato che il 9,8% dei bambini abitanti in città reagisce allergicamente a determinati cibi, mentre la percentuale scende al 6,2% per quelli che vivono in campagna. La forbice è ampia soprattutto per quanto riguarda l'allergia ai frutti di mare e alle arachidiNessuna differenza si è invece riscontrata tra città e campagna nelle allergie al latte e alla soja.