La buona notizia è che i sieropositivi non muoiono quasi più di Aids, che in questi 30 anni si è trasformato da un virus killer in una sorta di malattia cronica. La pessima notizia è che si continua a sottovalutare il rischio, considerato che un sieropositivo su 4 non sa di esserlo, e che le nuove infezioni in 1 anno sono circa quattromila, 11 al giorno.

Sono alcuni dei dati presentati nella sede dell'Istituto Superiore di Sanità nel corso del Convegno 'HIV & HCV : due storie parallele. Le sfide future'.

Nel nostro Paese si stima che siano 170/180 mila le persone affette da HIV e circa 40mila quelle con Aids. C'èperò un altro aspetto del problema a preoccupare: circa il 30% delle persone con HIV, infatti, ha contratto anche il virus dell'epatite C. Ma la percentuale sale fino al 90% se consideriamo popolazioni speciali, come gli emofilici, che necessitano di frequenti trasfusioni, o i tossicodipendenti, che usano droghe iniettive.