Merito dei progressi compiuti dalla medicina, oltre il 70% dei bambini malati di tumore guarisce completamente. Soltanto una piccola percentuale, verso i 10-20 annipuò riscontare problemi di salute, legati non alla patologia, ma alle cure e terapie ricevute per guarire.
Durante un convegno intitolato "Quali cure dopo la guarigione", ricercatori dell' Istituto Tumori di Milano e dell' Ospedale San Gerardo di Monza, hanno spiegato che negli adulti che da bambini sono stati sottoposti a irradiazione totale del corpo la prevalenza del diabete è quasi doppia.
Frequente anche la sindrome metabolica (fattore di rischio per le malattie cardiovascolari) per quelli che durante l'infanzia sono stati colpiti da tumori cerebrali, sarcomi, linfomi, tumori del testicolo, o che sono stati sottoposti a trapianto di midollo.
 Quanto alla chemioterapia nel tempo può provocare problemi di ipertensione arteriosa, mentre la radioterapia può creare complicazioni all'apparato respiratorio.
'Se siamo previdenti -commenta Andrea Biondi, direttore Clinica pediatrica Universita' di Milano Bicocca - i piccoli malati di oggi avranno un futuro migliore, ma è pur vero che oggi le cure sono meno invasive di un tempo, le radiazioni sono piu' mirate, le dosi chemioterapiche piu' blande. In piu', monitoriamo per anni tutti i bambini guariti e, a seconda del rischio che corrono per il trattamento subito, cerchiamo di prevenire il problema. Sempre in modo soft, senza far sentire gli adolescenti come dei malati a vita'.