Come il “Grande Fratello”: entro il 2025 il dna di un miliardo di persone sarà sequenziato e inserito in un’enorme banca dati genetica: lo svela uno studio Usa.

Entro il 2025 almeno un miliardo di persone vedrà il proprio genoma sequenziato e messo in un enorme database che diventerà una sorta di Google del dna (al Mit è stata realizzata la mappa). La rivelazione viene da uno studio del Cold Spring Harbor Laboratory di New York, pubblicato dalla rivista PloS Biology, che racconta come le informazioni derivanti dalle analisi del dna stanno crescendo molto più velocemente dei dati che vengono caricati su YouTube o Twitter (tradire è per alcuni studi un’inclinazione genetica).

L’intento di poter disporre di dati quanto più possibili dettagliati a proposito del nostro patrimonio genetico, porterà presto, spiegano gli esperti dell'Università dell'Illinois e del Cold Spring Harbor Laboratory di New York, a raccogliere il dna di un miliardo di persone, in modo tale da potere realizzare un enorme database capace di svelare i segreti del nostro patrimonio genetico (nel dna di alcuni pesci c’è il segreto dell’obesità).

“Se la quantità di informazioni relative al dna - spiega il dottor Micheal Schatz - dovessero progredire con la medesima velocità con cui si espandono quotidianamente i principali canali mediatici, sarebbe dunque possibile entro il 2025 giungere ad una sorta di censimento sanitario tale da produrre un netto incremento di quella discreta aspettativa di vita, già ampiamente aumentata, ma ancora estendibile in direzione dei suoi ultimi confini”.