Principale compito del medico di base è quello di spingere il suo paziente alla prevenzione. Iniziando con lo spazzare via tutte le false credenze. In quest’ottica l’ultimo congresso della Società italiana di medicina generale in corso a Firenze è stata anche l’occasione per ridiscutere e riscrivere le regole per una buona alimentazione. Ecco i medici di base ricordare che le diete iperproteiche non fanno miracoli. Anzi, seguirle più del dovuto potrebbe arrecare danni all’organismo. Invece non vanno demonizzati a priori i grassi saturi soprattutto quelli contenuti in burro e formaggio, che sono meno pericolosi di quanto si potesse credere.

Al riguardo il professor Michele Sculati, specialista in scienze dell'alimentazione dell'università di Pavia, fa notare: “Un moderato aumento della quota proteica, nel contesto di una dieta, può dare lievi vantaggi in termini di calo del peso. Però sarebbe un aumento ben più modesto rispetto a quello prescritto da diete iperproteiche come la Atkins e la Dukan: inoltresi devono tenere sotto controllo gli acidi urici, e mancano dati di sicurezza a lungo termine”. Di conseguenza, non resta che “è meglio consumare più proteine solo per il limitato periodo di tempo in cui l'individuo è a dieta''.

Riabilitati in parte i grassi saturi. MA soltanto quelli di origine lattiero-casearia, che potrebbero essere addirittura scagionati dall'accusa di favorire patologie cardiovascolari. Su questo versante Andrea Poli, direttore scientifico della Nutrition Foundation of Italy, ha sostenuto che “gli ultimi studi mettono in dubbio la loro azione infiammatoria”. Promessi per i livelli di Omega 3 e i polifenoli tipici dell'olio extravergine d'oliva appena prodotto contenuti al loro interno. Restano invece da eliminare i cosiddetti grassi trans. Non a caso il vicepresidente della Società italiana di medicina generale, Ovidio Brignoli, ha concluso che “le riflessioni sulle abitudini alimentari degli italiani rientrano nel concetto di medicina per le persone sane, volto alla prevenzione delle patologie. E per mantenere le persone sane in salute è necessario che gli operatori sanitari sappiano dare indicazioni autorevoli e fatte su misura per i profili dei singoli soggetti. I medici generici sono le prime persone ai quali ci si rivolge per discutere il proprio stile di vita”.