Curare i disturbi dell'apparato urinario bevendo regolarmente acqua minerale, è questo lo scopo dei trattamenti idropinici. Ma bere a scopo terapeutico, spesso, provoca effetti collaterali. Soprattutto in quei pazienti affetti da patologie quali: Ipertensione arteriosa grave Problemi cardiocircolatori Insufficienza renale acuta o cronica Occlusione delle vie urinarie Prostatite , poiché l'aumento di urina dovuto alla notevole assunzione di liquidi, associandosi a difficoltà nella minzione caratteristica della malattia, può provocare ritenzione urinaria acuta. Le controindicazioni aumentano quando il paziente affetto da malattie urinarie segue questo tipo di trattamento a casa, senza controllo medico, rischiando di assumere una quantità eccessiva di acqua minerale. Magari senza neanche riscaldarla per renderla più tollerabile e piacevole e rischiando di essere colpito da nausea, pirosi e vomito. Di conseguenza, farla alle terme consente di raggiungere risultati terapeutici più efficaci. Perché il paziente seguito regolarmente nella terapia da specialisti s'adatta più facilmente alla stessa. Perché praticarla in prossimità delle sorgenti permette di sfruttare appieno tutte le principali qualità dell'acqua minerale senza disperderle nell'aria. In più, alla cura s'associano gli effetti del clima dal momento che si può sorseggiare acqua passeggiando tra i boschi.