La malattia del "cuore stanco", almeno inizialmente, è asintomatico ma può essere riconosciuto molto tempestivamente. I campanelli d'allarme sono: sovrappeso gonfiore alle gambe con edemi attorno alle caviglie dispnea In ogni caso, dopo i 50 anni è buona regola sottoporsi a controlli cardiologici almeno annuali. Vediamo quali: Elettrocardiogramma, il primo esame cui sottoporsi Test da sforzo polmonare che consiste nella misurazione del respiro mentre il paziente pedala Radiografia del torace. Una volta certi della diagnosi, la terapia farmacologica prevede il ricorso a antagonisti dell'angiostensina 2, cui vanno associati ace-inibitori, betabloccanti e diuretici. La cura migliora la qualità di vita, perchè riduce i problemi respiratori, la tosse persistente e la tachicardia. Ricordate Per evitare di ammalarsi di scompenso cardiaco è importante controllare i fattori di rischio curando: diabete ipertensione obesità Tenere sotto controllo il peso è indispensabile per prevenire il deterioramento dell'insufficienza della pompa.