Più di 100 milioni di donne la utilizzano nel mondo, la scelgono il 23 per cento delle donne italiane, è uno dei contraccettivi più usati, seconda solo al profilattico La pillola anticoncezionale è un farmaco composto di due sostanze simili agli ormoni femminili (estrogeno e progesterone) che inibiscono l'ovulazione e non permettono l'impianto dell'ovulo nella mucosa uterina.

Va prescritta dal ginecologo dopo alcuni esami, usata correttamente ha un efficacia quasi del 100 per cento. Si acquista in farmacia con prescrizione medica. Le prime sperimentazioni della pillola furono fatte quasi cinquant'anni fa, la messa in vendita della stessa nel 1960 con il nome di Enovid riscuotendo da subito un grande successo, soprattutto per il significato di liberalizzazione sessuale che assunse. In Italia l'uso fu legalizzato solo nel 1978 in seguito ad una sentenza della Corte costituzionale, ma il riscontro non fu così immediato come in precedenza ere accaduto in America.

Da sempre, fin dalla nascita, ha scatenato pareri favorevoli e contrari sulla sua efficacia e sui possibili effetti collaterali. In realtà, la pillola in una donna sana, assunta sotto controllo medico, non comporta rischi. Anzi, secondo alcuni studiosi proteggerebbe contro il cancro alle ovaie e il cancro endometriale. Esistono, però, categorie di donne con predisposizione familiare al cancro alla mammella, in questi casi è bene riconsiderarne l'utilizzo. Tra le evoluzioni in tema di contraccettivi, vi è l'utilizzo del cerotto transdermico (Ortho Evra) che rilascia nell'organismo gli stessi ormoni contenuti nella pillola mediante il contatto con la pelle. Il vantaggio? Va cambiato solo una volta la settimana. Si può applicare su braccia, spalle o glutei. Oggi si trovano in commercio pillole che hanno ridotto al minimo gli effetti di ritenzione idrica e di incremento di peso.

revisione del 5 gennaio 2011