Cresce ogni giorno il numero di utenti italiani che cercano on-line informazioni su salute e farmaci. Google rappresenta per la maggior parte la chiave di - ingresso - nella rete, una vera e propria bussola a cui chiedere aiuto per riuscire a muovere i primi passi. E'quant'emerso nel sondaggio - Informarsi sulla Salute on-line - condotto da Millward Brown per Google e presentato a Roma quale mese fa, nel quale é stato definito il profilo dell'utente che usa la rete per cercare informazioni sulla propria salute. Per parlare di salute sul web, abbiamo intervistato il dottor Guido Merighi Buitoni, Industry Leader settore Healthcare, Google Italia. D. Quali sono le aspettative di un utente che usa la rete, e in particolare un motore di ricerca come Google, per cercare informazioni sulla propria salute? R. Cosa cerca l'utente che ricorre a Internet? Fondamentalmente vuole informarsi sui problemi comuni legati alla salute, sulle malattie, sui disturbi, sulle patologie piú o meno serie, piú o meno gravi. Parlando di aspettative possiamo senz'altro dire che queste sono state in gran parte soddisfatte, e questo é dimostrato dal fatto che chi cerca su internet temi di salute ripete queste ricerche nel tempo, dando cosí conferma di aver tratto un valore da questa attivitá, altrimenti non ripeterebbero in media ogni due mesi e mezzo una ricerca su un tema di salute. Cosí facendo gli utenti ci dicono che Internet serve loro per procurarsi informazioni sulla salute e sul benessere. D. Quali sono state le malattie piú ricercate? R. Il sondaggio paga lo scotto della stagionalitá, essendo stato fatto agli inizi di marzo; é infatti emerso che peso e obesitá (in peso e obesitá sono state raggruppate tutte le tematiche legate al sovrappeso fino all'obesitá piú grave) risultano essere al primo posto tra le aree tematiche piú ricercate. Al 2° posto troviamo mal di schiena, al 3° il mal di testa, al 4° le malattie stagionali: tutti con valori piú o meno allineati, eccezion fatta per sovrappeso e obesitá con valori piú alti. I risultati non sono una novitá: si tratta delle problematiche piú comuni e frequenti in Italia. Molte di queste sono anche patologie che non vengono risolte facilmente, tra queste il mal di schiena, un disturbo cronico la cui risposta spesso non é farmacologica ma piú di life style, di terapie diverse Probabilmente se il sondaggio fosse stato fatto ad ottobre o a maggio, i risultati sarebbero stati diversi. D. Quali criteri deve rispettare un sito che parla di salute per essere consultato in piena sicurezza dagli utenti? R. Intanto il concetto di sicurezza é un pochino fuorviante, perché l'utente oggi, e il nostro sondaggio lo dimostra, é ben consapevole di quello che trova on-line, sa che non tutto é altrettanto affidabile, credibile e imparziale; sa bene che ci sono dei siti che hanno solo obiettivi commerciali. E' in grado di filtrare, valutare quello che legge con notevole maturitá. Un sito per farsi leggere da un utente deve fondamentalmente rispettare due grossi criteri: uno é quello della rilevanza, l'altro quello della specificitá, argomenti che vanno a braccetto. Rilevanza vuol dire parlare in modo approfondito, aggiornato, chiaro e trasparente di una tematica. Specificitá é cercare di parlare di meno tematiche possibili con approfondimento. Questo é un discorso legato sia al contenuto sia al contenitore di un sito che vuole dare all'utente la percezione di essere rilevante e approfondito. Se un utente va su un sito, per esempio tuttosulmorbillo.it, si sente appagato perché questo sito ha la pretesa di dire in sole cinque pagine tutto sul morbillo, dandogli cosí la possibilitá di approfondire la tematica. Se trovasse queste stesse cinque pagine all'interno di un sito generalista, come dica33.it, la sensazione potrebbe non essere di altrettanto appagamento perché l'utente ritiene che l'approfondimento non é sufficiente, pur essendo le informazioni esattamente le stesse. Dal sondaggio emerge poi che gli utenti, potendo scegliere, preferiscono siti specialisti rispetto a quelli generalisti sulla salute. Cosa vuol dire ció? Che il sito generalista che parla di tante tematiche di gravitá diverse, rivolto a persone diverse, é sí molto navigato per una questione di brand e di conoscenza, ma si ha la percezione di non riuscire ad andare in profonditá, e visto che la profonditá é una caratteristica specifica di Internet, molto spesso le persone preferiscono ricorrere ad un sito piú specialistico. D. Quali sono i siti di salute che lei consulta in tutta tranquillitá? R. Personalmente utilizzo Internet per cercare e approfondire temi di salute sia per me che per la mia famiglia. Mi é capitato di navigarne diversi, di andare su alcuni dei piú noti e devo dire che spesso ho trovato delle informazioni utili. Quando peró ho voluto approfondire tematiche abbastanza specialistiche non ho trovato con facilitá informazioni rilevanti all'interno di questi siti e ho quindi cercato approfondimenti attraverso Google. Il risultato é che spesso non ho trovato le informazioni che cercavo in italiano ma in inglese e questa é una cosa che il nostro sondaggio conferma: quasi il 50% degli utenti internet italiani dichiara di essere stato piú o meno occasionalmente su siti stranieri per ricercare notizie su problemi di salute. Questo é un po' un campanello d'allarme forse la quantitá e la qualitá dei contenuti disponibili in italiano non é ancora del tutto sufficiente per i nostri utenti, di certo si é ampliata nei riguardi di temi molto generali, mentre quando si vuole andare nello specifico sembrano mancare ancora di profonditá Rebecca Di Matteo