Con il vaccino E' arrivato nelle farmacie italiane il vaccino contro l'influenza, quella vera da noi arriverà solo a dicembre. Sarà a carico dei cittadini, eccezione fatta per le categorie over 65 anni o per i sofferenti di altre patologie croniche. Il vaccino raccomandato per la stagione 2003-2004 è un vaccino trivalente contenente l'antigene analogo al ceppo A/Nuova Caledonia/20/99 (H1N1), quello analogo al ceppo A/Mosca/10/99 (H3N2) e quello analogo al ceppo B/Hong Kong/330/2001. La vaccinazione è raccomandata agli anziani, ai bambini e ai diabetici, agli emopoietici, i malati d'asma, a chi soffre di patologie a carico dell'apparato respiratorio, al personale medico e a tutti coloro che vivono in ambiente ad alto rischio contagio. Il periodo ottimale di somministrazione è dal 15 ottobre al 15 novembre. L'anno scorso sono stati dieci milioni gli italiani che si sono vaccinati. Il vaccino antinfluenzale non va somministrato a persone con ipersensibilità alle proteine dell'uovo o ad altri componenti del vaccino, non va fatta in caso di manifestazioni febbrili in atto. Chi si sottopone a terapie con immunosoppressori potrebbe non rispondere bene alla vaccinazione antinfluenzale, in questi casi è necessario che trascorra un mese dalla sospensione della terapia prima della somministrazione. La vaccinazione antinfluenzale non è controindicata nelle donne in gravidanza o che allattano. I possibili effetti collaterali dopo la somministrazione, quelli più comuni: dolore, arrossamento e tumefazione nel sito di inoculo, malessere generale, febbre. Le reazioni si manifestano 6 -12 ore dopo la somministrazione, possono durare 1 o 2 giorni. Le reazioni vanno sempre segnalate dal medico al Ministero della Salute. Per le segnalazioni esiste scheda opportunamente predisposta.