Farmacia.it - 20 febbraio 2004 Tra dicembre e marzo il rischio influenza è sempre presente. Milioni gli italiani costretti a letto a causa di febbre, dolori articolari e raffreddore. Per ridurre i giorni di convalescenza e alleviare i fastidiosi sintomi, nelle farmacie le file diventano interminabili. Ma quali sono i farmaci veramente efficaci? E quali, invece, quelli inutili? I più usati sono i sintomatici, che agiscono cioè sulla sintomatologia ma non curano l'influenza. Si tratta degli antipiretici contro la febbre, gli sciroppi per la tosse e gli antidolorifici per i dolori alle articolazioni, il mal di testa e il mal di gola. Contro l'innalzamento della temperatura possono essere usati anche medicine a base di paracetamolo, acido acetilsalicilico e ibuprofene. Ritornando alla cura dell'influenza, discussioni si sono avute sui farmaci antivirali a base di zanamivir e oseltamivir. Molti esperti, al loro ingresso nelle farmacie, erano contrari alla loro assunzione a causa degli effetti collaterali segnalati. A questo scopo la Fda ne ha confermato la sicurezza. Naturalmente devono essere prescritti dal medico che ne seguirà la somministrazione controllando costantemente il paziente. In ogni caso, inibiscono l'enzima virale, la neuramindasi, e sono attivi contro il virus influenzale di tipo A e B. Devono essere assunti entro le trentasei ore dalla comparsa dei primi sintomi. Per ridurre la tosse va usato un preparato a base di carbocisteina o sulfoguaiacolo. Contro le difficoltà respiratorie antistaminici, espettoranti e fluidificanti. Attenzione!Molti di questi farmaci non richiedono la ricetta medica ma va comunque consultato sempre il farmacista al banco prima dell'acquisto. La pratica dell'automedicazione, infatti, si sta diffondendo con successo nel nostro paese ma deve essere un atto responsabile ricordando sempre che i medicinali vanno assunti solo quando servono realmente, seguendo scrupolosamente la posologia indicata sul foglietto illustrativo conservando le confezioni in maniera adeguata rispettando la scadenza. Maria Grutt