Farmacia.it -20 febbraio 2003 Nausea, vertigini, ronzii alle orecchie, mal di testa, dolore al collo, sono tutti i sintomi della cervicale. Che può essere dovuta a stress, perché si tende a somatizzare la tensione irrigidendo proprio collo e spalle. Ma anche a posizioni scorrette del capo, sedentarietà, predisposizione familiare, contratture muscolari, colpi di frusta trascurati, otturazioni mal fatte che possono impedire di chiudere bene la bocca e, perciò, affaticare i muscoli del collo. Vediamo come combattere i dolori cervicali e trovare conforto. Con la medicina dolce e, cioè, con l'agopuntura, molto utilizzata nella terapia del dolore, particolarmente delle ossa e delle articolazioni e, di conseguenza, della cervicale. Soprattutto quando è dovuta a stress, perché agisce sulla sfera psichica dal momento che sembrerebbe stimolare la produzione di endorfine e di neurotrasmettitori (come noradrenalina e serotonina) migliorando in questo modo il tono dell'umore e facilitando il rilassamento. Oppure con lo shiatsu efficace per eliminare le contratture nelle forme croniche. Lo shiatsu è un massaggio giapponese che deve essere necessariamente eseguito da personale qualificato. Con i rimedi fai-da-te e, cioè, con gli impacchi caldi di argilla che calmano il dolore e distendono i muscoli. Se è il dolore è molto intenso, gli impacchi vanno fatti freddi o tiepidi. Per dosi e modalità d'uso dell'argilla si può chiedere il consiglio del vostro farmacista di fiducia. Spesso, poi, si ricorre anche agli impacchi di foglie di cavolo. Modalità d'uso: prendete tre o quattro foglie "polpose", lavatele con abbondante acqua, fatele cuocere circa 20 minuti a vapore, applicatele sul collo dopo aver steso il composto su una garza. Va lasciato agire per tutta la notte. Con i metodi tradizionali e, cioè, con una terapia farmacologica, che prescrive l'assunzione di miorilassanti e antinfiammatori. Oppure ricorrendo ai trattamenti con gli ultrasuoni, radarterapia, laserterapia e elettroterapia e alla pratica di un'attività sportiva: corpo libero o nuoto o anche solo una passeggiata a passo sostenuto, almeno due chilometri al giorno senza arrestarsi. Maria Grutt