Caro Babbo Natale, quest'anno vorrei Dicembre è il mese più amato dai bambini grazie all'arrivo del generoso vecchietto, milioni di letterine ricche di desideri, sogni e richieste vengono spedite, ogni anno, dai bambini di tutto il mondo. In questo periodo, dunque, comincia la corsa frenetica degli adulti per accontentare i bimbi. I rivenditori di giocattoli vengono 'presi d'assalto' e gli scaffali colmi di bambole, trenini o dei più moderni videogiochi si svuotano di continuo. Il desiderio di rendere felici i propri figli non deve, però, causare acquisti errati e poco adatti. La qualità deve rimanere un requisito essenziale. A tutt'oggi sono ancora troppo alte le cifre che denunciano incidenti a carico dei bambini per colpa di giocattoli poco idonei e pericolosi per la salute. A tal proposito, in Italia, a partire dal gennaio 2001, sono state inserite leggi più severe per la fabbricazione in questo settore. In ogni caso, ogni gioco che viene messo sul mercato deve sottoporsi a diversi test mirati ad attestare la sicurezza. Ma qual è l'organo preposto a testare i prodotti? Il nostro paese dispone di un Istituto per la sicurezza dei Giocattoli IMQ che provvede a controllare tutto quello che riguarda il mondo dell'infanzia. Giocattoli, giostre, video-games e quant'altro vengono scrupolosamente analizzati prima della messa in vendita. I test di idoneità sono tanti: Test chimici: verificano la non tossicità di tutti i materiali, in maniera particolare queste analisi riguardano i giochi per i bambini al di sotto dei 36 mesi. In questo caso vengono operate prove a contatto con la saliva e la sudorazione Test chimici/meccanici: si osserva il gioco per evidenziare eventuali tagli o parti appuntite. Test elettrici: questi riguardano soprattutto le batterie che devono essere opportunamente nascoste ed avere un voltaggio inferiore a 24 Volt. Test d'infiammabilità: tutti i giocattoli di stoffa vengono incendiati per calcolare il tempo di propagazione delle fiamme