In collaborazione con SaluteItalia.net La Commissione europea si è dichiarata contraria alla ricerca della Advanced Cell Technology: «Perchè si crea un embrione per poi distruggerlo», come ha commentato Philippe Buisquin, portavoce della Commissione. E di conseguenza, ha specificato, nei prossimi anni l'Unione europea finanzierà esclusivamente ricerche che utilizzino embrioni già esistenti. La clonazione umana, se mai diventerà realizzabile anche nella pratica e non solo nella teoria, avrà comunque vita difficile dal punto di vista legislativo. Perchè molte nazioni l'hanno già specificatamente proibita. Nel 1997, l'Unesco (organizzazione delle Nazioni unite per la cultura, l'educazione e la scienza) ha adottato una 'Dichiarazione universale sul genoma umano e i diritti dell'uomo', secondo la quale la clonazione degli esseri umani è un'offesa alla dignità. Un anno più tardi, l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato la stessa Dichiarazione, lasciando ai singoli Paesi il compito di emettere leggi in merito. In Europa A marzo del 2001 è entrato in vigore il Protocollo aggiuntivo alla Convenzione di Oviedo (Spagna) del Consiglio d'Europa del 1997 sui diritti umani e sulla biomedicina, documento che è stato ratificato da sei Paesi (Italia compresa), e firmato da 23 nazioni. Il documento proibisce tra l'altro «qualsiasi intervento che abbia per scopo creare un essere umano geneticamente identico a un altro, vivente o morto», e che «la strumentalizzazione dell'essere umano attraverso la clonazione è contraria alla dignità della persona e costituisce un uso improprio della biologia e della medicina». Italia Il Parlamento italiano ha detto no alla clonazione umana: il 14 marzo 2001 la Camera ha approvato a larga maggioranza la Convenzione del Consiglio d'Europa che vieta la riproduzione artificiale degli esseri umani. Danimarca Dal 1987 esiste una legge che vieta la produzione di 'cloni e chimere', e non sono consentiti gli esperimenti mirati alla creazione di 'individui geneticamente identici'. Nel 1994, il parlamento Danese ha adottato una proposta di risoluzione di ordine economico-industriale sottolineando che ciò che era proibito nel campo della ricerca non è permesso nemmeno come parte di un trattamento medico. Basandosi su questa risoluzione, il Consiglio nazionale della sanità ha incluso questa dichiarazione parlamentare in una direttiva sulla fecondazione assistita. Germania È uno degli Stati che non ha firmato il Protocollo del Consiglio d'Europa. Comunque, dal 1990 la legge sulla protezione dell'embrione proibisce la «creazione di cloni, cioè di embrioni umani che possiedono lo stesso genotipo di un altro embrione, feti o altre persone vive o decedute». Leggi altrettanto restrittive sono in vigore in Francia e in Austria, nazioni che per questo motivo non hanno fatto ricorso alla dichiarazione di Oviedo. Gran Bretagna Alla fine del 2000, il parlamento ha approvato il "rapporto Donaldson", già presentato il 17 agosto dal primo ministro Tony Blair, dando il via libera alla clonazione di embrioni umani per scopi scientifici. Confermando da un lato il divieto alla clonazione umana «a scopo riproduttivo», il provvedimento ha autorizzato invece la creazione di embrioni a scopo scientifico. Non ha firmato il Protocollo del Consiglio d'Europa. Norvegia La clonazione umana è proibita da una legge del 1994 relativa all'applicazione della biotecnologia alla medicina, modificata poi nel 1998. Spagna Nel 1988 è entrata in vigore una legge che vieta «la creazione di esseri umani identici tramite clonazione», mentre sono autorizzate le ricerche su embrioni entro il 14esimo giorno di vita. Svezia Le leggi autorizzano la ricerca sugli embrioni a scopo terapeutico. La nazione ha firmato il Protocollo del Consiglio d'Europa che vieta la clonazione umana, ma non lo ha ratificato. Nell'America del nord Stati Uniti Non esiste un provvedimento di legge quadro sulla clonazione. La scorsa estate, una bozza di normativa è stata approvata dalla Camera dei rappresentanti, e si è fermata al Senato. Prevede il bando totale della clonazione umana, per scopi sia riproduttivi sia terapeutici, e riguarda sia i laboratori che ricevono fondi pubblici sia quelli privati. Canada La ricerca scientifica sugli esseri umani è regolamentata da alcune direttive etiche: «Ogni ricerca su cellule o tessuti riproduttivi umani che deve portare a una gravidanza destinata ad essere portata a termine è inaccettabile se le conoscenze ricercate possono essere acquisite con altri sistemi. Tuttavia la ricerca sul concepimento e lo sviluppo di embrioni e di feti umani può rivelarsi benefica in ragione della scarsa conoscenza attuale della materia e del suo apporto alla scoperta di nuove tecniche terapeutiche». Nel resto del mondo Argentina Dal 1999 sono proibiti gli esperimenti di clonazione umana. Giappone La clonazione umana è considerata un crimine da una legge approvata nel 2000, che vieta la creazione di embrioni umani attraverso l'inserimento di cellule somatiche in ovuli non fecondati. La legge vieta anche la fusione di cellule umane e animali per la creazione di embrioni ibridi, e l'inserimento di embrioni ibridi su donne o animali femmina. Israele Fino al 2004, è vietato per legge ogni esperimento che possa portare alla clonazione umana. Questo periodo servirà a conoscere e approfondire tutte le implicazioni relative a questa tecnologia. Nel frattempo, chi dovesse tentare la clonazione in Israele è considerato colpevole di un delitto criminale. Australia Dal 1988, negli stati di Vittoria, nell'Australia meridionale e nel Nuovo Galles del Sud proibiscono sia la clonazione sia le chimere.