Dopo le prime piogge autunnali ecco apparire nei boschi i primi funghi e l’immancabile ricerca da parte di appassionati esperti e meno esperti. Purtroppo le notizie di cronaca spesso ci hanno riportato vere e proprie tragedie legate all’ingestione di funghi velenosi e proprio per evitare ogni tipo di rischi si raccomanda ai raccoglitori, anche i più esperti, di rivolgersi ai servizi micologici delle diverse Asl del territorio per far controllare quanto raccolto.

L’avvertenza viene ricordata sul sito del ministero della Salute che pubblica l'opuscolo “Funghi: guida alla prevenzione delle intossicazioni”, realizzato con la Regione Lombardia, il centro antiveleni di Milano, l'Izsler (Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell'Emilia Romagna) e la provincia di Milano. Ogni anno la maggior parte delle intossicazioni da funghi è dovuta a funghi raccolti e non fatti controllare, o raccolti in luoghi inidonei oppure a funghi commestibili ma preparati male. "Non fidarti della tua esperienza, fai controllare i funghi raccolti da un micologo della Asl. Il servizio è gratuito”, ricorda l'opuscolo che contiene tutte le informazioni utili sulla raccolta, la conservazione, sui pericoli, sui tipi di funghi dannosi, sui sintomi e sui punti di riferimento in caso di intossicazione.

Ecco le 10 regole per evitare i rischi:

1) Non consumare funghi non controllati da un vero micologo.

2) Consumare sempre quantità moderate.

3) Non somministrare ai bambini.

4) Non ingerire in gravidanza.

5) Consumare solo in perfetto stato di conservazione.

6) Consumare i funghi ben cotti e masticare correttamente.

7) Sbollentare i funghi prima del congelamento e consumarli entro 6 mesi.

8) Non consumare funghi raccolti lungo le strade, vicino a centri industriali e coltivati (pericolo pesticidi).

9) Non regalare i funghi raccolti, se non controllati da un micologo professionista.

10) Nei funghi sottolio si può sviluppare la tossina botulinica.