Le vecchie generazioni vivevano meglio e in buona salute. Secondo uno studio svolto in Olanda dai ricercartori del Dutch National Institute for Publich Health and the Environment i cattivi stili di vita rischiano di far arretrare l'aspettativa di vita attualmente in aumento. I 30enni di oggi sono più in sovrappeso, hanno maggiori problemi di ipertensione e colesterolo alto dei 30enni di dieci anni prima e così via per i 30enni delle generazioni ancora precedenti. Ad esempio che il 52% dei 30enni della generazione più recente è in sovrappeso e obeso contro il 40% dei 30 anni della generazione precedente.

Lo studio, iniziato nel 1987, ha analizzato i dati di più di 6.000 persone con esami dopo 6, 11 e 16 anni. I partecipanti sono stati sottoposti alla misurazione dei principali fattori di rischio: peso corporeo, pressione sanguigna e colesterolo. I soggetti sono stati stratificati per sesso e generazione d'appartenenza con intervalli di età di dieci anni (20, 30, 40 e 50 anni). Ogni visita di follow-up aveva lo scopo di misurare il profilo di rischio di ciascuna generazione: si andava a vedere se gli individui di un certo gruppo di età avevano un differente profilo di rischio rispetto a quelli dello stesso gruppo di età ma della generazione precedente, nati 10 anni prima. 
 
Secondo gli scienziati olandesi l'esposizione ai rischi metabolici e alle malattie cardiovascolari è “in aumento nella nostra epoca rispetto alle generazioni precedente. Nonostante la loro maggiore speranza di vita gli adulti di oggi sono meno “metabolicamente” sani rispetto ai loro omologhi delle generazioni precedenti. Ma in generale chi è nato più recentemente ha avuto una più alta prevalenza di questi fattori di rischio rispetto a chi è più vecchio di dieci anni”.
 
Walter Ricciardi, direttore dell'Istituto di Igiene dell'università Cattolica di Roma, chiarisce: “Per gli italiani il peggioramento generazionale risulta particolarmente vero nei prossimi 10 anni si rischia un'inversione di rotta per l'aspettativa di vita. Da noi questo quadro è particolarmente vero, i bambini italiani sono quelli con maggiori problemi di sovrappeso in Europa, nelle generazioni precedenti i bambini erano generalmente magri. C'è un peggioramento costante dei fattori di rischio legati a comportamenti e stili vita (dieta, sedentarietà, fumo, consumo di alcolici) e siccome questi incidono per oltre l'80% sulle malattie nelle popolazioni occidentali, il rischio è di vanificare il guadagno in termini di anni di vita conquistati negli ultimi decenni”.