La pietà è la peggiore alleata dei genitori. Di questo sono convinti gli psicologi della Temple University (Usa) guidati da Marsha Weinraub, che in uno studio pubblicato sul "Developmental Psychology" hanno spiegato perché è meglio lasciare il proprio bambino piangere nel lettino quando si risveglia nel sonno e inizia a piangere. Infatti è sconsigliato prenderlo in braccio per cullarlo così come cantargli una ninna nanna per farlo riaddormentare. Gli esperti americani sono dell'idea che i bambini devono riaddormentarsi da soli. E sono arrivati a questa conclusione dopo aver analizzato le modalità di risveglio notturno di un gruppo di 1.200 piccoli fra i 6 e i 36 mesi.

Scrive la professoressa Marsha Weinraub nella sua ricerca: "Se li si studia quando dormono  si nota che tutti i bambini, come tutti gli adulti, passano attraverso diversi cicli di sonno ogni ora e mezza-due, in cui si svegliano per poi riaddormentarsi. Solo alcuni di loro piangono in questo momento di passaggio". Così si è scoperto che dai sei mesi di età due piccoli su tre non si risvegliano o lo fanno solo una volta alla settimana. Mentre il 33 per cento del campione si sveglia almeno sette notti alla settimana a sei mesi, scendendo a due notti a 15 mesi e a una notte alla settimana a 24 mesi di età. A svegliarsi con più frequenza sono i maschietti.

La ricercatrice americana è arrivata alla conclusione che "nei fattori genetici, come quelli che possono influire sul temperamento, appaiono implicati anche nei problemi di sonno. Un altro aspetto è che è importante per i bambini imparare ad addormentarsi da soli. Quando le madri entrano in sintonia con questi risvegli notturni e/o un bambino ha l'abitudine di addormentarsi durante l'allattamento - esemplifica la studiosa - allora il bebè non sarà in grado di auto-tranquillizzarsi e riaddormentarsi autonomamente".

In conclusione, "dovrebbe essere indagato meglio il collegamento fra la depressione materna e i risvegli del bimbo. Da un lato, infatti, è possibile che le madri siano già depresse durante la gravidanza e che questo'male di vivere prenatale incida sullo sviluppo neurale e sui risvegli del piccolo. Per questo è importante riconoscere che la privazione del sonno può aggravare la depressione materna".

In quest'ottica il miglior consiglio è quello di "mettere i bambini a letto sempre alla stessa ora, ogni notte, permettendo loro di addormentarsi da soli e resistendo alla tentazione di rispondere subito al risveglio".