Malesseri primaverili per i più piccoli
La bella stagione, insieme con le rondini e gli alberi in fiore, porta con sé piccoli malesseri che, inevitabilmente, ogni anno affrontiamo. Con noi anche i nostri bimbi avvertono i malumori che il cambio di stagione porta con sé: diventano piagnucoloni, capricciosi e inappetenti. Ma come possiamo aiutarli?
Sicuramente un modo è quello di accompagnarli alla scoperta dei nuovi paesaggi, tipici di questo periodo. Passeggiate all'aria aperta possono costituire una fonte di distrazione, un modo per evitare capricci e lacrimoni immotivati. In questo modo, inoltre, i bimbi ritornano a casa stanchi e divertiti accettando di buon grado la pappa ed il riposino. In primavera, quest'ultimo sembra essere maggiormente desiderato, se il bambino vuole dormire qualche ora in più va assecondato anche a costo di interrompere, almeno per il momento, la sua routine quotidiana.
Come già accennato l'inappetenza è una caratteristica "stagionale" che il più delle volte dipende dalla voglia di cibi sani e genuini che meglio si adattano alle nuove temperature. Le bollenti e sostanziose pietanze del lungo inverno devono, ormai, cedere il passo alle gustose pappine estive. Sono ideali macedonie e frullati a base di frutta di stagione. Preparare piatti con verdure colorate e divertenti significa stimolare appetito e curiosità!
Le cose cambiano, invece, se i bambini hanno disturbi di natura allergica, in questo caso la primavera diviene una stagione poco amata, asma, pollinosi o dermatiti colpiscono proprio in questo periodo e l'irrequietezza è del tutto giustificata. Per diagnosticare questo tipo di problemi è sempre bene far controllare il proprio bimbo dal pediatra di fiducia, in linea generale sono predisposti tutti i bambini che hanno uno o entrambi i genitori atopici (il rischio è addirittura del 50-60%).
data: 22 febbraio 2011
