La pazza estate che fin qui ha dominato nella Penisola ha messo a letto 8mila italiani con la polmonite: i dati emergono dall’università di Milano.

Le migliaia di polmoniti provocate dal clima ballerino dipendono spesso dall’afa di questi giorni, che spesso combattuta con l’uso di ventilatori a tutto spiano, e di aria condizionata a casa, in ufficio o nei supermercati, genera talvolta infiammazioni delle vie respiratorie. Accade inoltre che l’uso dell’automobile che è stata al sole ed è bollente dopo lavoro o dopo la spesa  abbinato all’improvvisa esposizione ad aria molto fresca, produca mal di gola, dolori muscolari, raffreddori, malesseri vari. Ma non solo, perché Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Università di Milano afferma che nel periodo di luglio e in questo inizio di agosto circa ottomila italiani sono stati colpiti da polmonite a causa del clima ballerino. Si tratta "soprattutto bambini e anziani. Possiamo stimare che a luglio - ma continua anche in questa prima settimana di agosto - siano stati colpiti e ricoverati circa 8mila connazionali", un dato superiore rispetto alla media del periodo.

L’aumento dei casi pare dovuto, oltreché agli sbalzi della temperatura, anche alla colonnina di mercurio che scende di molto durante la sera  sotto le medie stagionale e agevola i virus respiratori e gastrointestinali.

Polmonite in Italia: la situazione

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) valuta che la polmonite uccida ogni anno 1,2 milioni di bambini con meno di cinque anni (il 18% di tutti i decessi in questa fascia di età). Secondo il ministero della Salute, in base ai pochi dati disponibili in Italia, l’incidenza della polmonite sul territorio è meno di due casi su 1000 abitanti ma nel 2010 (ultimo anno per cui sono disponibili i dati) la polmonite è stata responsabile di oltre 136mila ricoveri, in quasi la metà dei casi con complicanze. "Se nei bambini e nei giovani in genere la polmonite si manifesta con spossatezza, febbre alta e difficoltà respiratoriespiega  il virologo - negli anziani più spesso arriva una febbricola altalenante, che può confondere. Ecco che se ci si sente particolarmente spossati, fiacchi, con una pesantezza sul petto e la febbricola non passa, è il caso - conclude - di fare un controllo dal medico".