Farmacia.it - 30 ottobre 2004 E' un intervento quasi del tutto indolore, può essere eseguito ad ogni età, non presenta cicatrici visibili, è privo di rischi, è spesso fatto in day-hospital (bastano 30-45 minuti). La rinoplastica è una degli interventi chirurgici più comuni. Si esegue nella maggior parte dei casi per correggere l'ipertrofia globale della piramide nasale, per eliminare un gibbo nasale o per ridurre la punta del naso. Tecniche più utilizzate: Rinoplastica per via intramucosa, eseguito all'interno delle fosse nasali, stavolta, con sezioni della mucosa, senza cicatrici visibili Rinoplastica per via extramucosa, effettuato all'interno delle fosse nasali senza sezioni della mucosa, non presenta cicatrici visibili Rinoplastica aperta, intervento dall'esterno con incisione cutanea, viene effettuato in tutti quei casi in cui sia necessaria una riduzione delle dimensioni o struttura della punta. Quella per via extramucosa è la più eseguita e anche la meno dannosa. Prima di sottoporsi all'intervento, è necessario effettuare alcuni incontri con il chirurgo. Prima di operare deve valutare la proporzione delle strutture del viso nel loro insieme e rapportarla al fisico della persona. E' importante che il medico abbia una reale conoscenza delle motivazioni reale che spingono a sottoporsi all'intervento. A fine intervento il chirurgo inserisce alcuni tamponi nelle narici da tenere per qualche giorno a sceonda che sia operato o meno il setto, viene poi applicata una protezione. Il primo controllo avviene dopo una settimana. Dopo l'interevento compaiono sotto gli occhi gonfiori ed ematomi che si riassorbono in una settimana, è una reazione normale dovuta ai mircrotraumi dell'intervento. Evitate di portare occhiali ed esporvi al sole per circa due mesi. Solo nel 3-4 per cento dei casi seguono altri interventi. Pasquale Marzano